Libero, 7 marzo 2026
Non si potrà usare la parola mafia per i nomi dei ristoranti spagnoli
Saracinesca da abbassare o nome da cambiare per la catena di ristoranti spagnoli chiamata “La mafia se sienta a la mesa” (La mafia si siede a tavola)? Dopo le obiezioni del governo accolte dall’ufficio brevetti e marchi italiani, il marchio che ricorda un antico stereotipo legato all’Italia è stato giudicato contrario «sia all’ordine pubblico che alla moralità». Lo riferisce il Guardian. La parola mafia, infatti, è spesso legata all’italianità, usata in modo improprio come simbolo di malaffare e ingigantita anche attraverso numerose pellicole cinematografiche come nel capolavoro Il padrino o nella serie I Soprano. La catena spagnola, che sta valutando il ricorso per una decisione «senza precedenti» e che ha provato a parlare anche con l’ambasciatore italiano in Spagna, ha sempre sostenuto di essersi ispirata ad un libro di ricette e non all’organizzazione criminale e che la parola “mafia” non è più associato soltanto ad attività criminali, ma che viene utilizzato anche in altri settori «come quello audiovisivo o letterario, e il pubblico spagnolo identifica questo termine come un’’allusione a un fenomeno culturale, piuttosto che a un’organizzazione criminale». Nel pronunciarsi a favore della domanda italiana, l’ufficio brevetti ha invece scritto che «il nome principale riproduce direttamente il nome di una vera e propria organizzazione criminale, la cui attività non è un fenomeno remoto o meramente letterario, ma una realtà persistente».