Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  marzo 06 Venerdì calendario

Revolut presenta la domanda per la licenza bancaria negli Usa

Dopo molte incertezze, Revolut rompe gli indugi e annuncia di aver presentato domanda all’Us Office of the Comptroller of the Currency e alla Federal Deposit Insurance Corporation per ottenere una licenza bancaria nazionale statunitense. La richiesta è contestuale alla nomina di Cetin Duransoy come ceo per gli Stati Uniti, che succede a Sid Jajodia, oggi global chief banking officer.
Il controllo diretto
Per Nik Storonsky, co-fondatore e ceo di Revolut, «gli Stati Uniti sono un pilastro fondamentale della nostra strategia di crescita globale. Questa licenza ci darà il controllo diretto necessario per innovare più velocemente e fornire l’esperienza Revolut a milioni di americani in più, mentre ci muoviamo verso il nostro obiettivo di 100 milioni di clienti» nel mondo entro la metà del 2027. 
La quotazione a Wall Street
Con la licenza bancaria Revolut potrà, tra l’altro, operare in tutti i 50 Stati sotto la supervisione normativa federale, avere un accesso diretto ai sistemi di pagamento e offrire direttamente prestiti personali e carte di credito. Inoltre potrà offrire depositi assicurati dalla Fdic a tutti i clienti in Nord America. L’operazione potrebbe essere propedeutica alla quotazione di Revolut a Wall Street: a novembre la fintech ha completato un’offerta secondaria di azioni, portando la sua valutazione a 75 miliardi di dollari