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 2026  marzo 06 Venerdì calendario

Trump licenzia la ministra Noem

Kristi Noem, famosa per le foto in abiti militari «in prima linea» oppure in posa di fronte a detenuti a torso nudo, era diventata il volto dell’aggressiva politica anti immigrazione della Casa Bianca: ieri è stata licenziata da Trump, che ha dato la notizia sul suo social Truth. Al suo posto, come segretario della Sicurezza interna, il presidente ha nominato il senatore repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin. Trump ha elogiato la ministra uscente per «gli ottimi risultati (specialmente al Confine!)» e l’ha nominata inviata speciale di una nuova iniziativa di sicurezza per l’Emisfero occidentale, «lo Scudo delle Americhe». Ma secondo Fox News, Trump è furioso perché Noem ha sostenuto in una audizione al Congresso che il presidente aveva approvato una campagna pubblicitaria da 200 milioni di dollari per incoraggiare gli immigrati illegali a lasciare gli Stati Uniti volontariamente. Trump ha detto ieri alla Reuters che lui non ne sapeva niente. Noem era stata criticata da membri di entrambi i partiti per la gestione di Fema (Federal Emergency Management Agency): aveva approvato spese per 100 mila dollari che secondo i critici hanno rallentato i rimborsi in Stati dove sono avvenuti disastri naturali. Insomma stava «distraendo» dal messaggio sull’immigrazione, secondo fonti della Casa Bianca citate dalla Cnn. Trump era arrabbiato perché dopo Minneapolis i sondaggi vedono un calo dei consensi sulla sua gestione dell’immigrazione e vuole riportare l’attenzione sul tema del «confine» e sul fatto che non entrano più clandestini. Il presidente americano aveva cercato di evitare di licenziare Noem, per non dare soddisfazione ai suoi rivali: è la prima ministro ad andarsene (il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Mike Walz prima di lei è stato spostato come ambasciatore dell’Onu dopo il «SignalGate»). Di Mullin, Trump ha sottolineato che è «l’unico nativo americano al Senato e un fantastico portavoce delle nostre incredibili comunità tribali». A Minneapolis, oltre all’uccisione di due cittadini americani che Noem aveva definito «terroristi interni», molti altri avevano denunciato di essere stati presi di mira dalle retate degli agenti anti immigrazione (tra cui anche i nativi americani). Trump aveva subito cacciato Greg Bovino, il capo della polizia di frontiera in quell’operazione.
La notizia del licenziamento di Noem è arrivata al Congresso mentre i senatori stavano votando su una proposta di legge presentata dai repubblicani per tentare di riattivare i finanziamenti al dipartimento della Sicurezza interna, bloccati dai democratici che chiedono più limiti per gli agenti anti immigrazione, incluso il mandato di un giudice. «Ovviamente questo cambiamento di personale è benvenuto. Kristi Noem era una vergogna, ma non è sufficiente, serve un cambiamento nelle politiche», ha detto il leader della minoranza democratica alla Camera Hakeem Jeffries. I senatori democratici non hanno cambiato posizione e la legge non è stata approvata. «I problemi di Ice (l’agenzia per il controllo dell’immigrazione e delle dogane ndr) trascende il singolo individuo» ha detto il leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer. «Si deve raddrizzare l’intera agenzia, è marcia in profondità». L’Ice continua comunque a condurre operazioni grazie ai miliardi di fondi di un’altra legge approvata in estate.