Il Messaggero, 5 marzo 2026
In Italia record di sposi in arrivo dall’estero
Paesaggi romantici e scorci indimenticabili, sempre più coppie straniere scelgono tra le località italiane più suggestive per pronunciare il fatidico “Sì": un trend in crescita che, oltre all’indiscutibile aspetto romantico, porta con sé un considerevole giro d’affari. In un solo anno si va oltre il miliardo di euro. Un fenomeno che nell’ultimo anno ha raggiunto livelli record. Secondo una ricerca sviluppata dal Centro Studi Turistici di Firenze, sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, e recentemente presentata a Roma, il 2025 ha registrato per il settore un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente per un fatturato di oltre 1,1 miliardi di euro.
LE METE
Ad attrarre gli innamorati sono sia le grandi città, prime fra tutte Roma, Firenze e Venezia, sia realtà più raccolte come il Lago di Como, che si piazza sul podio, e la Costiera Amalfitana, le colline del Chianti, il Lago di Garda e il Lago Maggiore, la Val d’Orcia, la Franciacorta e le Langhe. La Capitale resta in vetta: «Lo sviluppo del settore wedding nel 2025 ha sottolineato l’assessore ai grandi eventi e al turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, in occasione della presentazione dell’indagine vede Roma in crescita sul 2024 con 750 eventi ospitati». La Toscana rimane invece la regione più ambita, seguita nell’ordine da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. L’Italia, quindi, conquista da Nord a Sud.
Lo scorso anno i matrimoni tra coppie straniere sono stati circa 16.700, con una crescita del 9,8%, e hanno generato qualcosa come oltre 3 milioni di pernottamenti. Va considerato infatti che, oltre agli sposini, sono arrivati in Italia anche 1,1 milioni di invitati che hanno poi trascorso una media di 2-3 notti nel Bel Paese. Considerando tutte le spese sostenute, dall’indagine emerge che per venire in Italia a sposarsi le coppie mettono a disposizione un budget medio di 67mila euro.
I DATI
La crescita del fenomeno riguarda soprattutto gli sposini extraeuropei che rappresentano oggi il 48,1% del totale di stranieri. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato con il 31,7%, seguiti dal Regno Unito con il 20,7%, la Germania con il 7,8% e la Svizzera con il 7,2%.
E il mercato è destinato a crescere visto che, secondo le previsioni, per il 2026 è stimata un’ulteriore crescita del 5,1%. «Questi dati ha sottolineato la presidente di Convention Bureau Italia, Carlotta Ferrari, durante la presentazione della ricerca certificano la definitiva maturazione di un settore che rappresenta un asset strategico per il Paese. L’Italia ha saputo trasformare il proprio patrimonio in un brand globale». Guardando infatti ai mercati a lungo raggio alternativi, arrivano segnali estremamente positivi da Australia e Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina.
TENDENZE
Le coppie arrivano in Italia dopo aver preso accordi con gli organizzatori sul posto, per gli allestimenti e le location.
Nella maggior parte dei casi gli sposi optano per una cerimonia simbolica che raggiunge infatti il 65,4% del totale delle preferenze: si tratta di una cerimonia che di fatto non ha valore legale o religioso e che, di solito, segue quella vera e propria che si svolge in questi casi solo tra pochi intimi. Il rito civile rappresenta invece il 21,9% e quello religioso il 12,7%. Poco più di un migliaio di eventi sono unioni civili tra coppie dello stesso sesso.
Le location preferite per la cerimonia e per la festa sono le ville e i castelli, le residenze storiche e i borghi che complessivamente rappresentano il 65,7% delle scelte. Si conferma anche l’interesse per gli hotel e i luxury hotel, per i palazzi storici, le case e i circoli privati e per i ristoranti. Tra le richieste più importanti anche quelle che riguardano le strutture più caratteristiche e particolari come le masserie e le cantine, i siti archeologici, i rifugi e le strutture nei boschi, le barche a vela e gli yacht ma anche gli spazi aperti per lo street wedding.