il Fatto Quotidiano, 5 marzo 2026
Bologna, il Museo dei bimbi divide sindaco e ambientalisti
Il Senato ha deciso di istituire una commissione di inchiesta sulle fake news. “Non si tratta semplicemente di verificare la veridicità di notizie, ma di proteggere la democrazia da manipolazioni esercitate da gruppi di potere anche esteri. A rischio ci sono processi elettorali. Le fake news sono ormai parte essenziale della guerra ibrida” ha detto la renziana Dafne Musolino relatrice del testo proposto dalla collega Raffaella Paita che ha indicato tra i compiti dell’organismo anche quello di “elaborare proposte di intervento normativo volte a garantire la piena riconoscibilità e l’imputabilità dei soggetti che pongono in essere condotte illecite attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, nonché dei promotori di attività di disinformazione che istighino all’odio e si propongano di compromettere l’incolumità e la sicurezza pubblica”. Il via libera di Palazzo Madama all’organismo è arrivato per alzata di mano con il plauso della maggioranza e in particolare di Fratelli d’Italia che ha sottolineato con il senatore Costanzo Della Porta come il compito della commissione sarà quello di “monitorare e contrastare la disinformazione online”. Via libera anche dal Pd che usa qualche cautela in più. “La commissione non dovrà essere un luogo dove regolare conti, come è stato per la commissione Covid” ha detto il dem Antonio Nicita. Il Movimento 5 stelle si è invece astenuto.