Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  gennaio 17 Sabato calendario

Biografia di Fabio Rovazzi

Fabio Rovazzi, nato a Milano il 18 gennaio 1994 (32 anni). Cantante. Attore. Personaggio televisivo. Ha raggiunto la notorietà nel 2016 con il tormentone estivo Andiamo a comandare. Tra l’altro ha recitato come protagonista nel film Il vegetale di Gennaro Nunziante (2018) e nel 2018 ha presentato in coppia con Pippo Baudo Sanremo giovani. Ultime canzoni: nel 2025 Red Flag, con Paola Iezzi e Dani Faiv, e Cabaret con Orietta Berti e i Fuckyourclique. «È vero, i tormentoni spengono il cervello. Ma che male c’è? Anche pensare troppo, ho capito, è nocivo».
Vita «Padre medico e madre biologa: che aspettative avevano su di lei? “Beh, speravano che facessi l’università, invece non ho finito nemmeno il liceo, ho fatto la quarta e poi ho lasciato la scuola. Mia mamma, a ragione, non l’aveva presa benissimo. All’epoca ero completamente matto, ma forse per essere un artista bisogna essere anche un po’ folli. Certo con il senno di poi so che non c’è un percorso di studi per imparare quello che ho fatto, ma è una strada che non mi sento di consigliare a nessuno”. Si sente un cantante? “Credo che il mio sia un percorso poco catalogabile, mi diverto a fare cose diverse in ambiti diversi tra musica, cinema e televisione. Mi definisco un ibrido. È un vantaggio, perché posso spaziare. Ma è anche un problema, perché in Italia piacciono le etichette chiare”» (a Renato Franco) • «Suo papà è mancato quando lei aveva 16 anni, oggi che direbbe di suo figlio? “Sarebbe contentissimo. Era un grande interista e un superfan di Elio e le Storie Tese e ora io salgo sul palco con Elio, vado allo stadio con Javier Zanetti”» (a Candida Morvillo) • «Sono quasi passati dieci anni da Andiamo a comandare, quel successo così improvviso l’ha travolta? “Mi ha travolto perché è stato del tutto inaspettato, però è stato divertente, non lo ricordo come un incubo: è stato come vincere alla lotteria, ma senza andare fuori di testa, anche grazie a chi mi stava vicino e mi ha fatto tenere la testa sulle spalle. Sono eternamente grato a quel momento perché mi ha permesso di fare tutto quello che è venuto dopo”» (a Renato Franco) • «nel 2016, Fabio Rovazzi, all’anagrafe Piccolrovazzi, esplodeva con quel primo video e quella prima canzone nati per gioco, sebbene già con guest star Fedez e J-Ax, che erano i suoi amici del cuore (erano, Fedez non più). Poi, il video ha fatto 160 milioni di visualizzazioni su YouTube. Fra quello, Tutto molto interessante e Volare, in cui duetta con Gianni Morandi, ha superato i 400 milioni di visioni e collezionato 11 dischi di platino. In mezzo, ci ha messo un film con Gennaro Nunziante, che è il regista di Checco Zalone, e una serie di spot per la Fiat. Perché ha lasciato la Newtopia e Fedez? “Perché Newtopia era in prevalenza discografica e io ho velleità diverse, volevo creare una mia realtà. Per me, la musica è sempre stata prima da guardare”. Cosa resta del trio Rovazzi, Fedez, J-Ax? “Con J-Ax è tutto a posto, sul resto non rispondo”. In conferenza stampa ha detto: “Spero che i rapporti si risanino”. Da che dipende? Chi si deve scusare con chi? “Dipende dal tempo. Quando litighi o hai un’incomprensione, il tempo aiuta. Sulle scuse, sui motivi, non è che raccontandoli a un giornale migliori le cose”. Soffre per via della situazione con Fedez? “Certo. I rapporti sono la cosa più bella nella vita”» (a Candida Morvillo nel 2018) • Con Fedez si è poi riappacificato nel 2024, dopo la partecipazione al podcast del rapper Muschio selvaggio • «Ha sempre dichiarato un grande amore per il cinema. Sul grande schermo per ora ci ha messo la faccia, come protagonista di Il vegetale di Nunziante e sarà anche ospite della prima puntata della nuova serie di Don Matteo. Il suo futuro è lì? “Una passione che arriva da mio padre. Da piccolo mi faceva vedere film come Ritorno al futuro, tutti i Monty Python, Star Wars ma pellicole per adulti come Shining. Da lui ho preso anche l’amore per la musica attraverso gruppi che andavano dai Led Zeppelin a Elio e le Storie Tese”. Papà se ne è andato che lei aveva 16 anni. Lo ha ringraziato in diretta dal palco di Sanremo... “Ho scritto quel monologo la mattina stessa. Ho fatto mettere sul gobbo anche quel passaggio perché mi emozionava ma non sapevo se lo avrei recitato. Lui non c’è più e siccome non so come funziona la comunicazione fra terreno e ultraterreno ho pensato che con tutto quello share forse qualcosa gli sarebbe arrivato. Sembra una battuta ma sono serio. Mi manca ma penso che lui sia il motore di tutto quello che faccio. Era un medico specializzato in dermatologia ed era ammalato di cinema. Forse avrebbe voluto vedermi dottore come lui, ma ho avuto la fortuna di trovare una strada professionale seguendo una passione. Non capita a tutti. E quella passione me l’ha messa in testa lui”» (ad Andrea Laffranchi) • «Suo nonno è morto per il Covid e lei lo ha ricordato con post commovente. “La situazione nelle Rsa era drammatica. Ho vissuto mesi brutti combattendo contro cose assurde. Avrei potuto fare un post di divisione e attacco. Non l’ho fatto per rispetto del nonno e per non sporcare il nostro rapporto. Con i giorni ho capito che cercare il colpevole per una cosa imprevedibile come questa non era utile”. Da un po’ di tempo lei prende posizione sull’attualità... “Lo faccio con attenzione e soprattutto informandomi prima. Non voglio fare disinformazione come fanno tanti personaggi del web che parlano senza arte né parte per seguire un trend senza credere in quello che dicono. Le mie sono opinioni e mi piace potermi confrontare anche con chi non le condivide”. Ha anche appoggiato le proteste antirazziste per la morte di George Floyd, il cittadino afroamericano ucciso da un poliziotto... “Purtroppo in Italia siamo ancora indietro sul tema razzismo. Qualcuno mi ha scritto: “impedire gli sbarchi non è razzismo”. È fondamentale far capire subito ai ragazzini quali sono i valori da sostenere, l’uguaglianza in tutti campi, il rispetto delle donne...”» (ad Andrea Laffranchi) • Tra il 2024 e il 2025 è stato giudice nei talent show di Canale 5 Io canto family, Io Canto generation e Io canto senior • «Aveva detto che le mancava la maturità artistica per fare il giudice, come mai ha accettato Io Canto Family? “Dall’alto di cosa potrei valutare un’esecuzione canora? Io per primo ho mille difetti. Io canto Family non è però un talent tecnico come può essere X Factor. Qui vedremo dei bambini esibirsi con il papà, il fratello o il nonno: al centro, ci sono le loro storie. Per questo ho accettato”. E com’è andata? “Ogni tanto, durante le registrazioni, sarei fuggito nel backstage: alcune storie mi toccavano da vicino (Rovazzi ha perso i nonni e il padre, ndr). Non sono uno che piange in tv e infatti non accadrà. Ho cercato di buttarla sull’ironia”. Nel 2020 si disse che il suo ingaggio a The Voice Senior saltò per ragioni di cachet. Mediaset è più generosa? “I soldi non c’entrano. Avevo rifiutato a prescindere perché all’epoca non mi sentivo adatto a quel contesto. Io canto family è uno show molto diverso” Tempo fa ha dichiarato: “Odio la mia voce. Non sono un cantante”. Sottoscrive? “Sì, assolutamente. Per fortuna oggi viviamo in un’epoca in cui non è richiesto saper cantare. Anzi, chi ha solo una grande vocalità rischia di passare in sordina. Le mie canzoni nascono più come film: non sono pensate per essere eseguite live, in tour. Anche perché non sarei in grado… mai fatto neanche una lezione di tecnica”» (a Francesca D’Angelo).
Amori «Ricordi d’infanzia? “Un momento, quello sì, senza pensieri, con meno responsabilità e meno problemi. O forse no... Mi ricordo ancora il primo bacio alle elementari: era già una cosa seria e consapevole”» (ad Andrea Laffranchi) • «Non sono un romanticone. Non sono da grandi pensieri sull’amore né uno che guarda Titanic e piange. Da piccolo, vivevo di più l’ansia dell’innamoramento, ora meno» • Dal 2022 è fidanzato con Lucia Pizzuti. In precedenza ha avuto una relazione con la youtuber Karen Kokeshi, al secolo Karen Rebecca Casiraghi.
Sport «In casa ho appeso la medaglia della corsa campestre. Era l’unica cosa sportiva che facevo. In resistenza battevo tutti» (a Laffranchi).
Vizi «Bevo poco. Le canne le ho provate ma volavo via, è stato brutto» (a Morvillo, cit.).