28 gennaio 2026
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Biografia di Tom Selleck (Thomas William S.)
Tom Selleck (Thomas William S.), nato a Detroit il 29 gennaio 1945 (81 anni). Attore statunitense, noto soprattutto per i suoi ruoli da protagonista nelle fortunate serie televisive Magnum, P.I. e Blue Bloods.
Titoli di testa «Il preside dell’università disse che ero “il più incredibile esempio di mediocrità che avesse mai visto”».
Vita I suoi genitori erano Robert Dean Selleck, un investitore immobiliare, e Martha Jagger, casalinga. È di origini serbe da parte del padre. I genitori si trasferirono a Sherman Oaks, in California, durante la sua infanzia. Ha un fratello maggiore di nome Robert, una sorella di nome Martha e un fratello minore di nome Daniel. Si è diplomato alla Grant High School nel 1962 • Selleck ha frequentato poi Business administration alla University of Southern California con una borsa di studio per la pallacanestro e ha lavorato come modello, fino a quando un talent scout gli suggerì la carriera di attore • Ha lasciato quindi l’università e iniziato a studiare recitazione alla Beverly Hills Playhouse con Milton Katselas • Dopo aver ricevuto la chiamata alle armi per la guerra del Vietnam, ha prestato servizio nel 160esimo reggimento di fanteria della Guardia nazionale dell’esercito della California dal 1967 al 1973 • L’esordio dell’attore è avvenuto in alcuni spot pubblicitari, nei quali sfruttava il suo fisico da modello • Racconta: «La mia carriera è stata del tutto accidentale. Essere cresciuto a Los Angeles, dove soprattutto queste cose succedevano davvero, può essere stato un vantaggio, ma la realtà era che stavo studiando economia per diventare businessman come mio padre e giocavo a basket perché mi piaceva lo sport ed ero alto. Con un momento di umiltà vera, che non dimentico: quando marcai un giocatore dell’Università della California che si chiamava Lew Alcindor, ovvero “Kareem Abdul Jabbar” (campione Nba diventato poi scrittore, attore e attivista, ndr). Non ero un grande studente, anzi minacciavano continuamente di buttarmi fuori dalla facoltà e se non fosse stato per il basket l’avrebbero fatto […] Quando mi iscrissi a un corso di storia teatrale, pensando che sarei riuscito ad avere un voto facile almeno in quella materia, non potevo immaginare che quella decisione avrebbe cambiato la mia vita» • «La fortuna volle che Selleck fosse prima scritturato per la parte di un, guarda caso, giocatore di basket in una pubblicità della Pepsi-Cola, poi in un’altra di un dentifricio (“Ho sempre avuto dei bei denti”, spiega, “quindi mi pagarono per flirtare per due giorni con una giovanissima Farrah Fawcett”), infine venne preso come uno degli scapoli di un gioco tv ante-Tinder che si chiamava Dating Game. Era impacciato e nervoso, confessa, ma ancora una volta corporatura e simpatia lo portarono a essere scelto da un talent-hunter della Fox» [Cerri Goren, Rep] • Ha ottenuto brevi ruoli in film quali Il caso Myra Breckinridge (1970), I 7 minuti che contano (1971) e Coma profondo (1978) • Negli anni settanta ha interpretato ruoli secondari in serie televisive di successo, ed è stato coprotagonista in un episodio della serie Charlie’s Angels in cui interpretava (senza i baffi che divennero in seguito il suo tratto distintivo) il fidanzato di una delle protagoniste • Nella serie tv Agenzia Rockford ha interpretato inoltre il ruolo di un investigatore privato, Lance White, belloccio e ingenuo in concorrenza con il protagonista James Garner. Nonostante fosse apparso in pochi episodi, nelle interviste successive Selleck accreditò Garner come proprio mentore e rimase molto legato all’attore • La sua figura di attore minore cambia nel 1980: a Selleck viene affidato il ruolo di Thomas Magnum, protagonista nella famosa serie televisiva Magnum, P.I. che lo fa conoscere al grande pubblico. L’attore fu scelto dalla produzione dopo sei episodi pilota interpretati da altri attori e giudicati insoddisfacenti. La serie è andata in onda con grande successo per otto stagioni fino al 1988. Il personaggio di Magnum P.I. divenne famoso per il suo abbigliamento in stile hawaiano, per il cappello da baseball dei Detroit Tigers che esibiva negli episodi e per la Ferrari 308 Gts che guidava • «E l’allegra camicia hawaiana, amatissima negli anni Ottanta, è stata imitata in mille diverse fantasie dopo il Tom Selleck di Magnum P.I.» [Scalise, Rep] • Il telefilm offre un’azzeccata miscela di umorismo e di azione e per la prima volta viene messa in evidenza la problematica dei reduci del Vietnam. Magnum, Rick e T.C. sono infatti degli ex combattenti e in molti episodi i ricordi di guerra affiorano con un montaggio in bianco e nero. Il fascino innato di Selleck ha fatto del personaggio un sex symbol per molti anni. Di Magnum, P.I. sono stati realizzati 163 episodi • Selleck gli era affezionato, a costo di perdere qualche imperdibile occasione, ma su questo ci sono versioni differenti. Ecco quella ufficiale: all’attore venne offerta la parte di Indiana Jones nel primo film della fortunata serie di Steven Spielberg, I predatori dell’arca perduta (1981) ma, avendo già firmato un contratto per Magnum, P.I. dovette rinunciare, e il ruolo andò a Harrison Ford. Qualcuno, però, la racconta diversamente: «Alla medesima categoria (di abbagli, ndr) appartiene la scelta fatta nel 1981 da un attore pur celebre come Tom Selleck, il quale, se avesse deciso altrimenti, non sarebbe forse stato identificato per il resto dei suoi giorni con il detective privato Magnum P.I. dei telefilm. A Selleck era stato proposto di interpretare Indiana Jones, ma lui, dicendosi “non interessato a fare l’archeologo in un film per ragazzini”, non accettò. Davvero un gran fiuto, niente da dire» [Pollicelli, Libero] • Infine, esiste anche una versione autentica dell’interessato, raccontata nel suo recente memoir: «Steven Spielberg e George Lucas mi chiamarono e mi chiesero di andare nel loro ufficio per un’audizione. Il film si chiamava I predatori dell’arca perduta e mi volevano per la parte di Indiana Jones. Arrivai, li incontrai, e mi dissero che tutto era in grande segretezza. Decisero poi di richiamarmi e a quel punto mi fecero leggere quello che, secondo me, era il miglior copione che avessi mai letto. Mi offrirono la parte. A quel punto la Cbs diventò gelosa e decise di non mollarmi e di non liberarmi dal contratto per Magnum, P.I. E così dovetti rinunciare a Indiana Jones. Suppongo che Harrison Ford sappia che lui era solo una seconda scelta. Però devo dire che ha fatto un lavoro eccellente!» [a Cerri Goren, cit.] • Selleck non è l’unico divo vittima del destino o di scelte sbagliate: «Tra i proposti e rifiutati: John Travolta rinunciò a Rambo (motivo: doveva esibire i pettorali); Charlie Sheen non accettò la parte del marito di Demi Moore in Proposta indecente (motivo: aveva avuto una storia con lei finita male); Robert Redford lasciò a Dustin Hoffmann il Laureato; prima Mickey Rourke e poi Sylvester Stallone snobbarono Beverly Hills Cop; Burt Reynolds respinse Voglia di tenerezza; Michelle Pfeiffer rifiutò Basic Instinct e Il silenzio degli innocenti» [Romani, IoDonna] • Nel 1986 c’è da segnalare un fatto abbastanza singolare nel mondo delle serie tv: nello stesso telefilm appaiono la Signora in Giallo e Magnum: «Sta qui, nel leggendario incontro tra Jessica Fletcher/Angela Lansbury e Tom Selleck/Magnum PI; sta in questo fotogramma al sole delle isole più oleografate del mondo, la chiusa dell’episodio della Signora in giallo titolato Realtà e fantasia. Ossia uno dei rari casi di cross over televisivi americani, censurati in Italia dallo spietato duopolio Rai-Mediaset» [Specchia, Libero] • Tra gli anni Ottanta e Novanta del XX secolo ha interpretato molti film, spaziando dai western come Ombre a cavallo (1982), alle commedie come Tre scapoli e un bebè (1987) o Alibi seducente (1989), all’avventura con Lassiter lo scassinatore (1984), al dramma con Un uomo innocente (1989), alla fantascienza con Runaway (1984), dimostrando versatilità e buone capacità di interprete • Tuttavia rimase legato al personaggio di Magnum P.I. che gli aveva dato la fama • Nel 1990 ha interpretato con successo un western ambientato in Australia, Carabina Quigley, il cui soggetto era stato pensato per Steve McQueen, un ruolo e un film che l’attore considera uno dei suoi migliori lavori • A Selleck fu offerto il ruolo principale di Mitch Buchannon in Baywatch, ma lui rifiutò perché non voleva essere visto soltanto come un sex symbol e il ruolo fu affidato quindi a David Hasselhoff • Negli anni Novanta ha recitato in alcuni film di poco successo, fino alla sua fortunata partecipazione alla commedia In & Out (1997), con Kevin Kline, in cui ha interpretato un giornalista omosessuale, ruolo assai insolito per un attore che era stato per anni un simbolo del machismo. Fu anche una delle sue poche apparizioni senza i celebri baffi • Sul finire degli anni ’90 ha recitato in alcuni episodi della serie televisiva Friends nel ruolo di Richard Burke, ex fidanzato di Monica Geller, una delle protagoniste. La sua decisione di recitare in una sit-com fu considerata un errore dai suoi consulenti, tuttavia Selleck reclutò un nuovo agente e accettò la parte. Questo ruolo gli valse una nomination all’Emmy Award nel 2000 come miglior attore ospite in una serie comica • Nel febbraio 1998, ha accettato il ruolo principale in una sitcom per la Cbs chiamata The Closer, parte che ha segnato il suo ritorno in prima serata in televisione. In essa, interpretava Jack McLaren, a capo di una società di marketing ma, nonostante l’alto profilo dei protagonisti e le aspettative per la prima serie di Selleck dai tempi di Magnum P.I., i bassi ascolti hanno causato la cancellazione dello show dopo soli 10 episodi • Nel 2003 è stato il protagonista del film televisivo Monte Walsh - Il nome della giustizia, nella parte del malinconico cowboy Monte Walsh • Quello stesso anno l’attore decide anche di impegnarsi, se non in politica, in un incarico pubblico: Selleck è membro del Consiglio di amministrazione e portavoce pubblico della National Rifle Association of America (Nra), la potente lobby delle armi, dopo che il suo amico Charlton Heston si era dimesso per problemi di salute • Nessuna sorpresa, visto che l’anno prima Selleck aveva donato alla Nra il fucile che aveva usato nel film Carabina Quigley, insieme ad altre armi da fuoco dei suoi film, per la mostra Real Guns of Reel Heroes, tenutasi al National Firearms Museum di Fairfax, in Virginia • Si è dimesso dal consiglio il 18 settembre 2018, pur rimanendo membro dell’organizzazione • Nel frattempo la sua carriera era continuata. Nel 2004 ha indossato i panni del generale Dwight D. Eisenhower nel film per la tv L’alba del D-Day (realizzato dalla A & E), incentrato sulla pianificazione e la preparazione per l’invasione della Normandia del 1944: Selleck è stato lodato dalla critica per la sua interpretazione • È apparso inoltre in un ruolo ricorrente nel telefilm della Abc Boston Legal come Ivan Tiggs, ex marito in difficoltà di Shirley Schmidt (impersonata da Candice Bergen) • Dal 2005 è stato il protagonista di una serie di film televisivi dedicati al detective Jesse Stone, personaggio ideato dallo scrittore Robert B. Parker, uno dei maggiori scrittori di polizieschi statunitense. La serie comprende nove film, l’ultimo uscito nell’ottobre 2015. Oltre a interpretare il protagonista, Selleck ne è stato anche il produttore. Il quinto film, Jesse Stone: Thin Ice, non è stato adattato dai romanzi di Parker, ma era una storia originale di Selleck • Nel 2007 è subentrato a James Caan nella serie televisiva Las Vegas, interpretando A.J. Cooper, il nuovo proprietario del casinò Montecito, e ha partecipato come doppiatore al classico Disney I Robinson - Una famiglia spaziale • Per Selleck il lavoro di attore è sempre stato legato al suo impegno extraprofessionale: nel febbraio 2009 è entrato a far parte del Vietnam Veterans Memorial Fund come portavoce nazionale per il nuovo Centro in costruzione nel National Mall • Nel 2010 è stato scelto quale coprotagonista della serie TV poliziesca di successo Blue Bloods, prodotta della CBS fino al 2024: «14 stagioni e siamo tristissimi che finisca quest’anno. Volevo intitolare la mia biografia Non so dove vado, ma non vale la pena essere in ritardo, ma l’editore mi ha convinto a cambiarlo in vista della mia carriera futura in... You Never Know, non si sa mai» • Selleck è un appassionato di hockey su ghiaccio e per un certo periodo è stato proprietario di una quota di minoranza della sua squadra di baseball preferita fin dall’infanzia, i Detroit Tigers • Il 28 aprile 2000 ha ricevuto una laurea ad honorem dalla Pepperdine University per la sua etica e il suo comportamento fuori dalle scene. L’attore è infatti un esponente di punta del no-profit Istituto Michael Josephson di Etica, ed è anche cofondatore del Character Counts Coalition • Nelle elezioni presidenziali del 2016, Selleck non ha sostenuto né Hillary Clinton né Donald Trump, utilizzando invece il voto write-in per l’ex capo del dipartimento di polizia di Dallas David Brown, dicendo di essere stato profondamente toccato dalla fermezza e dalla leadership che Brown ha mostrato durante la strage di Dallas del 2016 • Nel 2024 ha presentato la sua biografia You Never Know. A Memoir (Harper Collins Publishers) • «Quando incontri una star del cinema o della tv che hai conosciuto nei panni di un avvocato di grido, un politico in carriera, uno serio-serio insomma, è sorprendente ritrovarla in jeans e t-shirt, vestita sportiva o casual, fuori dal look che l’ha resa famosa. È ciò che non succede con Tom Selleck, che rimane fedele al personaggio di Thomas Sullivan di Magnum, P.I. o del capo della polizia newyorchese, Frank Reagan, di Blue Bloods. Gilet e camicia, un paio di scarpe da pallacanestro. Che sono un richiamo alla sua giovinezza, quando era un giocatore per la University of Southern California, non difficile da immaginare grazie a una statura di 1 metro e 95 centimetri e una corporatura ancora atletica nonostante il prossimo 29 gennaio arriverà a toccare quota 80 anni» [Cerri Goren, Rep, 11-08-24] • «Con il carisma inconfondibile, i leggendari baffi e una carriera di oltre mezzo secolo, Selleck è l’archetipo della star versatile e capace di reinventarsi e rimanere nel cuore del pubblico. Recentemente è stato afflitto da problemi di salute: la taglia extralarge (oltre 150 chili su 193 centimetri di altezza) non ha aiutato ad alleviare i problemi alla schiena e alle articolazioni di cui sembra soffrire da tempo e che lo hanno costretto a operazioni alle ginocchia» [Ansa, 28.01.2025].
Amori È stato sposato con la modella Jacqueline Ray dal 1971 al 1982 e durante il matrimonio ha adottato il figlio di lei, Kevin Shepard (nato nel 1966), che è diventato il batterista della rock band statunitense Tonic • Il 7 agosto 1987 ha sposato l’attrice e ballerina Jillie Mack, conosciuta nel 1983 a Londra dove lei interpretava il ruolo di protagonista nel musical Cats. I due hanno celebrato il matrimonio sotto pseudonimo (Tom Jenkins e Suzie Mack) in una cerimonia veloce a Lake Tahoe, in California, per evitare il clamore • Hanno una figlia, Hannah Margaret Selleck (1988) che, dopo esser si laureata presso la Loyola Marymount University, ha deciso di praticare l’equitazione, passione che ha coltivato sin da piccola e che le ha fruttato la vittoria di molti premi • La famiglia vive nel villaggio di Thousand Oaks-Westlake, in California, in un ranch di 65 acri con un recinto per cavalli e una fattoria di avocado • «Dietro le luci di Hollywood, Selleck ha sempre mantenuto un basso profilo sulla sua vita privata e le opinioni politiche pur essendo un sostenitore del diritto di portare armi protetto dalla Costituzione. La famiglia e il ranch a Ventura County sono per lui una fonte di equilibrio e serenità e Selleck ha spesso parlato dell’importanza per lui del lavoro manuale e del tempo trascorso nella natura, lontano dallo stress dell’industria cinematografica» [Ansa, cit.].
Titoli di coda «Non ho mai inseguito la fama; ho sempre cercato di fare bene il mio lavoro e di essere un uomo di cui andare fiero».