Avvenire, 4 marzo 2026
Farmaci e sostanze dopanti illegali: sequestri e arresti anche in Italia
Farmaci e dispositivi medici illegali, prodotti dopanti, integratori alimentari privi delle necessarie autorizzazioni: sono migliaia i prodotti sequestrati nel corso dell’operazione internazionale per il contrasto alla criminalità farmaceutica denominata “Shield VI” (acronimo di Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development), coordinata dall’Europol in 30 Paesi. In Italia, oltre al sequestro di 120mila unità di farmaci (compresse, capsule e fiale), per un valore commerciale di 550.000 euro, l’indagine ha consentito di oscurare siti web di vendita di farmaci contraffatti e di colpire 12 gruppi criminali. L’attività investigativa nel nostro Paese, svolta tra aprile e novembre dello scorso anno, è stata affidata al comando Carabinieri per la Tutela della salute (Nas) e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed ha portato all’apertura di 91 attività investigative, per un totale di 265 oggetti segnalati alla magistratura, a 3 arresti, alla disarticolazione di 12 gruppi criminali; sono stati scoperti 2 laboratori clandestini e 2 strutture illegali di assemblaggio dei principi attivi.
A livello internazionale, l’inchiesta si è avvalsa del supporto di organizzazioni antidoping nazionali, di decine di procure, e diversi organismi, tra cui l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (Euipo), l’Ufficio europeo Antifrode (Olaf), l’Agenzia mondiale Antidoping (Wada), Frontex e Interpol. L’analisi dei dati, è stato spiegato in una nota, ha consentito di tracciare un traffico illecito di farmaci che coinvolge numerosi Paesi, dal Regno Unito alla Corea del Sud e alla Cina, e ha confermato la vendita, tra i prodotti oggetto di traffico illegale, di preparati contenenti il farmaco analgesico oppioide ossicodone; prova ne è il massiccio ricorso a prescrizioni farmaceutiche falsificate. Così come la sempre rilevante domanda di prodotti contenenti semaglutide e botulino, spesso destinati all’uso in centri estetici non autorizzati.
Un ambito di indagine ha riguardato la lotta al fenomeno del doping nell’ambito delle attività sportive sia amatoriali sia professionali. Gli ispettori investigativi antidoping, presenti in tutti i Nas dislocati sull’intero territorio nazionale, hanno eseguito 49 verifiche antidoping durante le attività sportive, controllando 145 atleti di cui 3 sono risultati positivi. Sono stati inoltre controllati 10 atleti durante verifiche ’’out of competition’’ rilevando 4 positività all’uso di sostanze dopanti. L’attività si è avvalsa della collaborazione di Nado Italia, alla luce dell’intesa sottoscritta con il comando Carabinieri per la Tutela della salute.
A livello internazionale, l’operazione ha permesso di individuare 5 laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali, condurre indagini su 43 organizzazioni criminali, sequestrare medicinali, materie prime e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 10 milioni di unità di farmaci e preparati dopanti, nonché dispositivi medici e integratori alimentari per un valore commerciale complessivo di circa 33 milioni di euro, nonché deferire alle competenti autorità giudiziarie 3.354 soggetti. L’attività antidoping si è, invece, concretizzata in circa 11.000 controlli ad atleti, tra “in” e “out” competition.