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 2026  marzo 04 Mercoledì calendario

Tumori, i numeri del 2025

Nel 2025 sono stati stimati 362.100 nuovi casi di tumore (182.300 uomini, 179.800 donne) e si è ridotto il divario tra Nord e Sud: nelle regioni meridionali aumentano stili di vita meno salutari e di conseguenza scompare il tradizionale vantaggio che aveva in termini di minore incidenza.
Migliora la sopravvivenza a 5 anni ma resta un divario del 5% a sfavore di Sud e Isole rispetto al Centro-Nord. Sono i dati principali, presentati al ministero della Salute, dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (Airtum) elaborati sulla base di oltre 3 milioni di casi registrati da 34 Registri Tumori, che coprono circa l’80% della popolazione.
Il tumore più frequente resta quello alla mammella (55.900 casi), seguito da polmone (43.500), colon-retto (41.700) e prostata (31.200, il più frequente tra gli uomini). Negli uomini diminuiscono sia incidenza (-1,9% annuo) sia mortalità (-1,8%). Nelle donne la mortalità cala (-0,6%), ma l’incidenza è stabile, con un aumento dei tumori al polmone (+2,3%), legato alla diffusione del fumo. In calo in entrambi i sessi fegato, colon-retto e stomaco; in aumento il melanoma. Le donne hanno una sopravvivenza più alta degli uomini (74,1% vs 70,7%).
Per quanto riguarda i tumori pediatrici e adolescenziali, l’incidenza è stabile nei bambini (0-14 anni) con sopravvivenza all’85% (+2%). Negli adolescenti (15-19 anni) aumentano quelli alla tiroide e il melanoma ma aumenta anche la sopravvivenza, salita all’89% senza particolari differenze geografiche. «I dati confermano progressi nella prevenzione e nella cura, ma evidenziano criticità nel Sud e tra le donne, soprattutto per i tumori fumo-correlati», ha spiegato, illustrando i dati al ministero della Salute, Fabrizio Stracci, presidente dell’Airtum e responsabile del Registro Tumori dell’Umbria.
«Le proiezioni di Airtum stimano in Italia circa 362.100 nuovi casi di neoplasie maligne nel 2025. Questo ci impone di non abbassare la guardia sulla prevenzione. Sappiamo bene che avere stili di vita sani, a partire da alimentazione corretta, attività fisica e lotta al tabagismo, è indispensabile per vivere in salute e ridurre i rischi di insorgenza di molte malattie, tra queste anche le malattie oncologiche». Così il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenendo al convegno «I tumori in Italia: sorveglianza epidemiologica della Rete italiana dei Registri Tumori».Nell’ultima legge di bilancio sono state investite risorse importanti per la prevenzione dei tumori, in particolare per promuovere gli stili di vita corretti e potenziare gli screening oncologici. «I dati – ha detto il ministro – mostrano un aumento delle adesioni ai programmi di screening gratuiti del servizio sanitario nazionale ma dobbiamo lavorare per favorire sempre una partecipazione più ampia. Una diagnosi precoce, grazie agli screening oncologici, infatti, permette di individuare in tempo la malattia, di aumentare in maniera significativa le possibilità di guarigione». Sempre con l’ultima manovra finanziaria, ha concluso il ministro, «abbiamo ampliato le fasce d’età per accedere allo screening per il cancro della mammella e del colon-retto e lavoriamo per inserire tra i programmi offerti gratuitamente del servizio sanitario anche quello per il cancro del polmone».