il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2026
A.A.A. lucidatori di lampadari e parquet cercansi alla Camera
La dedizione all’Istituzione, innanzitutto. Ma anche la capacità di risolvere problemi di ogni tipo, specie se c’è di mezzo l’onorevole al volante. La Camera dei deputati è pronta ad assumere altre 24 persone dopo le maestranze già reclutate tra addetti alla ristorazione, facchinaggio, guardaroba, pulizia e parcheggi e tutti gli altri servizi prima svolti per Montecitorio da ditte private. Ma evidentemente le centinaia di assunzioni non bastavano e così ecco i rinforzi che verranno contrattualizzati part time ma a tempo indeterminato. Accanto ai 166 già in forze al servizio pulizie, altri 21 saranno reclutati per lavori, par di capire, più di fino. Come lucidare i parquet, tenere lindi i lampadari e le vetrate uno specchio senza dimenticare i davanzali e le garitte esterne, lì dove operano le forze dell’ordine a guardia del Palazzo.
Ma Montecitorio avrà anche un addetto alle piante ornamentali con “laurea” in vivaistica e ovvio pollice verde. E l’area parcheggio? Due altre unità andranno a rinforzare la squadra di otto persone già impiegate nelle aree di parcheggi dove si affollano auto, moto, biciclette e onorevoli monopattini. Ma solo se, nel colloquio che precederà l’assunzione, dimostreranno di avere le qualità giuste che a quanto pare sono principalmente due: la capacità di problem solving e una certa amabilità nell’approccio. Così è scritto nel bando di ricerca di personale dalla Cd servizi, la società in house di Montecitorio voluta da Fratelli d’Italia che sceglierà i profili giusti dopo la preselezione affidata a un’agenzia esterna che individuerà “una rosa ristretta di candidati”.
Ma cosa faranno i 24 futuri assunti a Montecitorio? Ventuno saranno impiegati per fare le pulizie di pavimenti, arredi, superfici, attrezzature di lavoro, di varie tipologie di locali, con specifico impiego nelle “lucidature di pavimenti in parquet, marmo e cotto; pulizia di pavimenti flottanti; lavaggio di superfici vetrate, anche di facciata e di davanzali; lavaggio di guide e moquette; spolveratura, compresa la spolveratura di parti alte, quali corpi illuminanti”, leggasi lampadari e plafoniere. E ancora. Si occuperanno di tenere in ordine i cortili interni “comprese le fontane” ma anche pulire e rifornire quotidianamente con tutto ciò che serve gli onorevoli servizi igienici senza tralasciare anche “tutti i marciapiedi perimetrali dei palazzi e le garitte dei carabinieri”. Chi arriverà all’ultima fase di selezione verrà sottoposto a un colloquio individuale “di approfondimento delle competenze trasversali e della motivazione al ruolo del candidato” sondando le attitudini in termini di “comunicazione, team working, flessibilità e motivazione”.
Requisiti parzialmente diversi invece quelli richiesti all’addetto a piante interne ed esterne che oltre a comunicazione e motivazione dovrà pure avere spiccate doti di organizzazione e “proattività” che – come recita il vocabolario Treccani – sarebbe la capacità di percepire anticipatamente i problemi, le tendenze o i cambiamenti futuri, al fine di pianificare le azioni opportune in tempo. Detto delle competenze richieste all’addetto “all’arredo verde”, quelle richieste alle due unità di personale destinate ai parcheggi delle onorevoli vetture sono le seguenti: per la “custodia e la movimentazione di veicoli e di dispositivi per la micromobilità” sono richieste “capacità relazionale e di problem solving”. La guida integerrima (tutti i punti della patente) farà curriculum per l’assunzione.