repubblica.it, 4 marzo 2026
Malta, bonus da 25mila euro ai giovani che rinunciano alla patente: “Misura anti traffico”
I primi cento hanno già accettato. Rinunceranno a prendere la patente per cinque anni in cambio di 25mila euro. È l’offerta che il governo di Malta ha rivolto a tutti i giovani fino ai 30 anni per decongestionare il traffico che rende a volte quasi impossibile muoversi nell’isola, nonostante le tante strade realizzate negli ultimi anni.
Le auto in circolazione sono 457mila, con un 3754 nuove immatricolazioni nell’ultimo trimestre del 2025. Il numero è molto elevato non tanto in rapporto alla popolazione – da questo punto di vista l’arcipelago è al 32esimo posto nella classifica mondiale, mentre l’Italia è dodicesima e al top c’è la Repubblica di San Marino – quanto rispetto alla superficie di cui possono disporre i veicoli.
Il boom della popolazione
E questa, la scarsità di spazio vitale, è la vera emergenza che il governo laburista di Robert Abela vuole provare a contrastare. Mentre l’Italia è in inverno demografico, Malta, al contrario, è lo Stato europeo che vanta il più alto tasso di incremento della popolazione, con una crescita del 3,83 per cento nell’ultimo anno.
La densità è schizzata, nell’ultimo ventennio, da 1.263 a 1.766 persone per chilometri quadrato – in Italia non supera i 200 – e il totale degli abitanti è passato, nel giro di dieci anni, da 440mila a 550mila abitanti. I quali, però, devono dividersi un territorio di 317 chilometri quadrati: l’equivalente del territorio comunale di Comuni come Argenta, nel Ferrarese, che invece di abitanti ne ha solo 21mila o di Montalcino, il paese toscano del Brunello, dove vivono solo 5600 persone.
Il boom della popolazione maltese non è tanto legato alla politica dei “passaporti d’oro” – la cittadinanza “venduta” ai ricchi extraeuropei che in questo modo, fino a quando lo ha consentito l’Unione europea, hanno potuto operare e investire nel Vecchio continente – quanto al benessere economico che ogni anno attira migliaia di lavoratori stranieri.
Nel 2024, infatti, Malta ha registrato il più alto tasso di immigrati pro capite dell’Unione europea, più di Cipro e Lussemburgo. La popolazione residente nata all’estero è aumentata del 266% tra il 2011 e il 2022. Un gran numero di bangladesi e siriani si sono riversati soprattutto nella ristorazione e nell’edilizia, che a sua volta sta esplodendo non solo per il turismo ma anche per garantire abitazioni ai nuovi stranieri che dopo pochi anni lasciano il Paese – e questo è un problema per la qualificazione della manodopera – ma nel periodo della loro permanenza contribuiscono a intasare di auto il piccolo spazio che separa un capo e l’altro dell’isola.
La mossa per una mobilità sostenibile
Per tutti questi motivi le politiche di mobilità sostenibile decise dal governo sembrano la mossa disperata di una nazione che comincia a soffocare di auto, case e persone. Già la metà del budget, 5 milioni di euro, è andato esaurito. Chi rinuncia alla patente non potrà utilizzare l’auto né a Malta – dove potrà usufruire dei bus gratuiti – né all’estero. E chi sgarra va incontro a una multa da 5mila euro oltre ad altri guai penali. Se invece, trascorsi i cinque anni, vorrà ritornare a guidare, dovrà sottoporsi a quindici ore di addestramento. Mantenendo la guida a sinistra, come si usa nell’ex colonia inglese.