corriere.it, 4 marzo 2026
Gedi ha venduto «La Stampa» al gruppo Sae: entreranno anche investitori del Nord Ovest
Il gruppo Gedi e il gruppo Sae hanno comunicato di aver firmato il contratto preliminare di cessione a quest’ultimo del quotidiano La Stampa. La cessione – spiega una nota di Gedi – comprende anche le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la raccolta pubblicitaria locale, nonché le attività di staff e di supporto alla redazione. L’acquisizione avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal gruppo Sae, nel quale si prevede anche l’ingresso di investitori legati al territorio del Nord Ovest.
Il progetto
L’esperienza maturata dal gruppo Sae, che opera nei settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale, costituisce – si legge nella nota congiunta – una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine. Il progetto mira a garantire continuità nel posizionamento storico della testata, preservandone l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio. Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026. La cessione è subordinata all’espletamento delle usuali procedure sindacali e burocratiche previste.
La trattativa
L’annuncio della trattativa in esclusiva per la cessione del quotidiano torinese tra il gruppo Gedi, controllato dalla holding Exor della famiglia Elkann, e il gruppo Sae di Alberto Leonardis risale allo scorso gennaio. Quest’ultimo è proprietario già di alcuni giornali locali come la Provincia pavese, il Tirreno, la Nuova Sardegna, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena e Gazzetta di Reggio. Prima dell’uscita del comunicato ufficiale, i giornalisti de La Stampa sono stati avvisati dal Comitato di redazione, mentre giovedì 5 marzo – il giorno successivo alla firma del contratto preliminare – si terrà un incontro tra l’azienda e la redazione, in cui si conosceranno maggiori dettagli.
Vicini all’intesa con Kyriakou
Da fonti vicine al tavolo, inoltre, trapela che anche la lunga trattativa per la cessione di Gedi ad Antenna group, della famiglia greca Kyriakou, è alle battute finali e mancherebbero solo alcuni dettagli per finalizzare l’intesa. L’esclusiva, in realtà, è scaduta a fine gennaio ma fonti vicine alla trattativa spiegano come non sia stata rinnovata perché non ci sono più altri pretendenti alla porta (tra gli interessati in passato anche Leonardo Maria Del Vecchio). Le trattative proseguono ogni giorno e la finalizzazione sarebbe ormai vicina. Lo schema, al momento, prevede che Antenna rilevi l’intero perimetro di Gedi – quindi Repubblica, Stampa e le diverse radio – per poi “girare” la testata torinese alla Sae di Alberto Leonardis (rispettando così l’impegno appena firmato tramite il preliminare).