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 2026  marzo 03 Martedì calendario

Frodi all’Ue, Italia «prima»: danni per 28,7 miliardi di euro

C’è l’Italia in vetta alla “classifica” dei Paesi europei per i reati a danno del bilancio comunitario (frodi, corruzione, riciclaggio): 991, per un danno potenziale di 28,71 miliardi di euro, contro i 535 reati della Romania e i 361 della Germania, seconde e terze. Il dato emerge dal bilancio 2025 della Procura Europea (Eppo). In relazione ai casi di truffe sui fondi del Pnrr l’Italia “primeggia” con 331 casi, contro i 21 della Spagna, i 7 della Francia e i 34 della Romania.

Mentre in Germania non risultano casi di frodi sui Recovery and resilience programmes. Solo nel 2025, poi, i giudici italiani hanno emesso provvedimenti di sequestro per 370 milioni di euro e ne sono stati eseguiti per 59 milioni. Tra i settori più colpiti dalle frodi all’Ue c’è l’agricoltura con 147 casi di truffe. «I dati di Eppo – spiega Andrea Venegoni, procuratore europeo per l’Italia – non significano necessariamente che il nostro è il Paese peggiore in termini di crimini commessi contro l’Ue, ma possono essere letti anche in un altro modo: siamo sicuramente lo Stato con la legislazione più rigorosa e con la capacità investigativa più sviluppata, nel senso che magistrati e forze dell’ordine sono particolarmente esperti nell’accertare i fatti in modo capillare».

L’Italia infatti può contare su 20 pubblici ministeri focalizzati sui danni al bilancio comunitario. Molto sviluppato il filone legato all’Iva: solo in Italia, nel 2025, sono state accertate 310 frodi Iva, contro le 60 in Francia, le 249 in Germania e le 23 in Spagna.