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 2026  marzo 03 Martedì calendario

Ticket a Fontana di Trevi, il Campidoglio festeggia: incassati 435mila euro

«Ad essere cambiato è l’approccio dei visitatori: si accostano al monumento con più cautela. In fondo è giusto: si trovano all’interno di un museo a cielo aperto». Luisa è una delle lavoratrici di Zetema che controllano gli accessi a pagamento alla Fontana di Trevi. La folla, in questa piazza, non è cambiata. Ci sono, tutti i giorni e tutto il giorno, migliaia di persone che arrivano qui per vederla, per ammirare dal vivo lo scroscio dell’acqua sui marmi mastodontici. E, a un mese esatto dall’introduzione del nuovo sistema di ingresso, quel che è cambiato è proprio la qualità della visita.

Restauro
Ci spiega di nuovo Luisa: «Io e i miei colleghi, oltre a controllare i biglietti verifichiamo che la fruizione sia consona». Vuol dire che non è più permesso sedersi a bordo del catino della fontana. «È come stare in un museo: tu quando visiti una mostra ti siedi ai piedi delle statue antiche? Ovviamente no», aggiunge l’hostess di Zetema. Obiettivo raggiunto, dunque. La fontana più famosa di Roma è più protetta grazie agli accessi a pagamento per i non residenti.
«I turisti non leggono i cartelli con le informazioni che segnalano la possibilità di vedere la fontana da vicino a soli due euro. Chiedono semplicemente dove si paga», racconta Sara che lavora proprio nel punto dove si forma la fila per entrare, in via della Stamperia. Ieri, alle sette di sera si è avvicinata una comitiva di 70 studenti spagnoli. Come tutti quanti, si sono disposti in fila, eccitati dal rumore forte dell’acqua che preannuncia lo spettacolo (molti cominciano a far foto ben prima di arrivare al cospetto del dio del mare, Oceano).
A un mese dall’introduzione dei ticket, sono stati registrati 229.896 ingressi, di cui 217.597 a tariffa intera, 3.499 residenti a Roma o nella Città Metropolitana di Roma Capitale e 8.800 altri ingressi gratuiti. L’incasso complessivo si avvicina a mezzo milione di euro: 435.194 euro per la precisione, ed è destinato a sostenere la gratuità dei Musei Civici di Roma per i residenti della Capitale e la manutenzione e tutela del patrimonio.
«Questi numeri dimostrano che è possibile coniugare la tutela di un monumento straordinario e la sua piena fruibilità. Finalmente anche i romani e le romane possono tornare a visitarla senza il sovraffollamento e, grazie alle risorse raccolte, potranno usufruire anche della gratuità dei Musei Civici di Roma. Siamo orgogliosi di aver introdotto un sistema che reinveste ogni risorsa nella cura del patrimonio e che rafforza in modo stabile l’accesso alla cultura», ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri.
«È un modello di gestione che garantisce fondi per la tutela dei nostri beni e garantisce ai visitatori un’ esperienza autentica, nettamente migliore rispetto al passato, quando regnava solo caos, degrado e insicurezza. Prima, i romani, addirittura rinunciavano, adesso senza pagare e senza alcuna fila possono godersi questo straordinario posto, oltre a entrare gratuitamente in 12 musei civici di Roma. Questo è il turismo che vogliamo», ha dichiarato l’assessore al turismo Alessandro Onorato.

Tariffazione
Numeri importanti anche per il delegato alla cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio, che fa notare: «Con i suoi 229.896 visitatori totali nel mese di febbraio, Fontana di Trevi, ricalca, superando, il numero mensile di accessi ai musei Capitolini. Nel mese di gennaio sono stati 217.550 gli ingressi ai musei civici: prima ancora della gratuità museale e la tariffazione a Trevi, avviate il 2 febbraio. Gratuità dei musei e tariffazione per l’accesso al catino della Fontana di Trevi sono strettamente legati ed entrambi testimoniano un ottimo risultato, ad indicare che portare avanti la scelta storica della gratuità, affiancata da una tariffazione se pur contenuta per l’accesso all’interno della Fontana, avvicina i visitatori, che apprezzano l’esperienza anche a pagamento, così come le romane e i romani hanno apprezzato la gratuità nei musei della città». Un penny per i vostri pensieri e due euro per la Fontana di Trevi.