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 2026  marzo 03 Martedì calendario

Ddl antisemitismo, il Pd valuta l’astensione

«Io voterò sì». Dopo mesi di psicodrammi interni al Pd il disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo arriva oggi in aula al Senato e Graziano Delrio conferma che lui voterà a favore. E con lui gli altri riformisti che sin dall’inizio hanno sostenuto la legge voluta dal centrodestra: Filippo Sensi, Alfredo Bazoli, Walter Verini, per fare alcuni nomi. Il Partito democratico deciderà il da farsi in una riunione del gruppo alle ore 12. L’idea prevalente è di astenersi. Ma l’atteggiamento potrebbe cambiare se la maggioranza si mostrerà disponibile ad accogliere alcuni emendamenti in aula. Insomma, i dem vogliono evitare di presentarsi divisi al proprio interno, ma anche nella coalizione.
Le opposizioni si presentano in ordine sparso. M5S dovrebbe astenersi. Avs voterà no. Italia viva e Azione voteranno sì, insieme alla maggioranza. Alle 14 il testo finale della legge sarà votato in commissione Affari Costituzionali. Alle 16.30 approderà in aula.
La legge, primo firmatario il leghista Massimiliano Romeo, «è il frutto di un dialogo molto inclusivo della relatrice Daisy Pirovano», dice Delrio. «Il testo è stato molto migliorato». Nell’ultima formulazione sono state espunte le due parti più criticate dalle opposizioni: il divieto delle manifestazioni e le norme penali. Inizialmente era prevista infatti la possibilità di vietare le manifestazioni «in caso di utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita». «Le norme repressive esistono già, c’è la legge Mancino», aveva spiegato la leghista Pirovano. Il punto su cui si è spaccato il Pd, e che induce la sinistra al voto contrario, riguarda la definizione di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra) fatta propria dalla norma. «Gli indicatori dell’Ihra – dice il senatore del Pd, Francesco Verducci, vice della commissione Segre – espongono al rischio concreto di impedire una critica politica al governo d’Israele. Mai in nessun Paese questi indicatori sono entrati in una legge». «Non frena la possibilità di critica politica», sostiene al contrario Filippo Sensi. La maggioranza del Pd avave presentato una proposta alternativa a quella del centrodestra, a firma di Andrea Giorgis. «È preoccupante che tutte le attività e misure della legge rimangano ancorate alla definizione operativa dell’Alleanza internazionale per il ricordo dell’Olocausto (Ihra), inclusi i suoi indicatori», ha detto Amnesty International.
Insomma, la materia è delicata. In mattinata la Fondazione Cdec presenterà al Senato, a palazzo Giustiniani, la propria relazione annuale sull’odio anti ebraico sulla base dei dati raccolti dall’Osservatorio antisemitismo. L’anno scorso gli episodi qualificati come antisemiti sono stati 963, quattro volte quelli registrati nel 2022. La senatrice a vita Liliana Segre dovrebbe portare un saluto. E forse dirà qualcosa proprio sulla legge.