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 2026  marzo 02 Lunedì calendario

Forlì, cinque anziani morti in ambulanza: c’era sempre lo stesso operatore. “È omicidio plurimo”

Un giovane infermiere forlivese è indagato per aver ucciso 5 pazienti: erano tutte persone anziane, tutte gravemente malate, tutte trasportate sulle ambulanze su cui il 27enne prestava servizio e tutte arrivate morte in ospedale.
È proprio da una delle cliniche romagnole di destinazione che è partita la segnalazione ai Carabinieri che, diversi mesi fa, ha fatto scattare un’indagine ancora in corso, contenente accuse gravissime: omicidio volontario plurimo. Il diretto interessato si dice innocente sotto ogni punto di vista, sorpreso, e pronto a collaborare, tuttavia, la Croce Rossa Italiana ha deciso di sospenderlo dal servizio in attesa che si chiuda l’inchiesta.
La notizia circola da alcune ore sulla stampa locale, nel totale riserbo della Procura, che tuttora lavora alla raccolta di prove. Gli episodi si sono svolti in un arco di tempo che va da febbraio a settembre 2025. Dopo la denuncia, i Carabinieri del Nas hanno piazzato delle telecamere all’interno di una delle ambulanze, appartanente al comitato delle città dei comuni di Forlimpopoli e Bertinoro. A quanto si apprende, però, queste sono state scoperte dall’indagato e rimosse.
Il 27enne è difeso dall’avvocata Gloria Parigi, che conferma come il suo assistito «si dichiari completamente estraneo ai fatti e ha chiesto di essere ascoltato dal Pm». Tuttavia, il colloquio non si è ancora svolto. Il giovane si sarebbe anche giustificato dicendo che negli interventi che gli vengono contestati, era sempre presente un medico. D’altra parte, è prassi che il medico viaggi su un auto medica e non fisicamente all’interno dell’ambulanza, se il contesto iniziale non lo richiede.
Nelle ultime settimane, l’infermiere non è andato al lavoro, per consumare un cumulo di ferie maturate e permessi di cui non aveva usufruito.
L’Ausl di Forlì non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma la Croce Rossa Italiana, da Roma, ha disposto poco fa la sua sospensione cautelativa, mettendosi a disposizione di chi indaga per qualsiasi informazione fosse necessaria. Su questo provvedimento, l’avvocata Parigi ha anticipato di star lavorando a un’opposizione, ritenendolo ingiusto per il proprio cliente e chiedendone il reintegro.