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 2026  marzo 02 Lunedì calendario

La fiaba di Stefano De Martino da ballerino a star del Festival

Da giovane promessa di Rai2 a conduttore del programma televisivo più importante: in soli due anni Stefano De Martino ha conquistato la Rai ed è arrivato al Festival di Sanremo. La sua ultima sliding door risale a due anni fa: l’uscita di scena a sorpresa di Amadeus lascia un buco in palinsesto e viale Mazzini prende una delle poche decisioni azzeccate degli ultimi tempi: lo piazza ad Affari Tuoi. Lì per anni aveva dominato Amadeus e sembrava impossibile che qualcuno potesse fare altrettanto.
Invece Stefano De Martino ci è riuscito. Il format tiene, arrivano milioni di spettatori, che gli rimangono fedeli anche quando Gerry Scotti con La Ruota della Fortuna rende la competizione più complicata.
Ora l’investitura ufficiale, addirittura durante la serata finale del Festival. Una cosa mai successa. «Sono molto felice, ringrazio la Rai e Carlo Conti che con molta generosità ha voluto che fossi qui per passarmi il testimone – ha fatto sapere —. Ho voglia di mettermi in gioco e di godermi ogni giorno di questo percorso impegnativo. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro». In diretta era stato meno istituzionale e più schietto: «Ora testa bassa e pedalare». Il suo primo sogno però non era la tv, ma il calcio («giocavo terzino sinistro»).
Dura pochissimo perché la danza scombina i piani: «Aspettavo sempre mia sorella durante le sue lezioni. Un giorno l’insegnante, di cui era stato allievo anche mio padre, mi chiese di provare». In tv ci arriva presto, anche in questo caso dalla porta principale grazie ad Amici di Maria De Filippi («televisivamente parlando mi sento suo figlio»). Nel 2009 vince il premio come miglior ballerino, mentre Emma è la vincitrice assoluta del talent. Ma più che di ballo, per molto tempo si parla di gossip: i due si fidanzano, la loro storia finisce sui giornali, soprattutto quando si inserisce Belén («ballare insieme ha subito accorciato le distanze»): nasce un triangolo in cui ben presto la tradita Emma è di troppo.
Lui, lo ammette, perde il controllo dell’ego: «Tutti mi fermavano per strada. In quel periodo ho avuto su me stesso pensieri fuori misura». Con il senno di poi però ha capito l’errore: «Non mi monto più la testa. L’ho già fatto, a 19 anni, e ho avuto tutto il tempo di rismontarla». Tanta tv ma ancora tanto gossip: ha un figlio proprio con Belén, che più avanti racconterà che lui non era esattamente fedele, i tradimenti sono tanti, troppi: «Sono arrivata a dodici poi ho smesso di cercare». Tra vita privata e professione pubblica, si capisce però che Stefano De Martino è sicuramente uno che piace.
Con le donne va sul velluto, quella fama da latin lover che non guasta. Diciamo che lì, sul pubblico femminile, parte in vantaggio
ed è un’anomalia rispetto a tipi esteticamente ordinari che hanno fatto la storia recente della tv come Gerry Scotti, Bonolis, Carlo Conti e Amadeus. Con gli uomini invece sa far trasparire quel clima da partita di calcetto, dove ci si capisce con un cenno. Non ha ancora iniziato a lavorare per Sanremo ma molti si chiedono se abbia la competenza musicale per scegliere anche le canzoni. Il direttore Prime Time Williams Di Liberatore in fondo ammette «la carenza» ma fuga i dubbi: «Dal punto di vista musicale sarà sostenuto da una struttura e da una squadra». La questione «politica» – la presunta amicizia con Arianna Meloni che ne avrebbe favorito la carriera – invece la liquida l’ad Rossi: «Sono polemiche morbose, è una decisione aziendale». Lo stesso De Martino aveva risposto con sorriso all’accostamento con la sorella della premier: «Abbiamo smentito entrambi – aveva detto proprio al Corriere —. Io ho dovuto perfino cercarla su Google quando è saltata fuori questa cosa, non sapevo nemmeno che faccia avesse». Paraculo, in accezione positiva, piacione e nazionalpopolare: tre chiavi che in tv funzionano. E poi il primo comandamento per «bucare lo schermo»: mai sentirsi superiori a chi guarda.
De Martino ha l’intelligenza e la vivacità di chi è cresciuto in strada, ha lavorato come cameriere, barista, parcheggiatore, fruttivendolo e poi anche in un call center. Insomma ha sempre avuto a che fare con le persone, ha sempre dovuto «vendere» qualcosa, ha dovuto convincerle e blandirle. Ma sempre senza sembrare falso, che in tv è un peccato capitale. Oggi in fondo il suo mestiere non è cambiato, De Martino vende tv. E ci riesce benissimo.