repubblica.it, 1 marzo 2026
Da Dubai a Israele, caos nei cieli del Medio Oriente: spazi aerei chiusi e voli cancellati
All’indomani dell’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti verso l’Iran resta caotica la situazione nei cieli del Medio Oriente. Gli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria e Emirati Arabi restano chiusi, quindi nessun velivolo è autorizzato all’atterraggio, al decollo e al sorvolo sopra questi Paesi. parziale chiusura per Arabia Saudita, Giordania e Libano, vale a dire che l’attività aerea resta molto limitata. L’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), ieri ha diramato un messaggio che invita le compagnie aerei a non sorvolare sulla gran parte dei Paesi del Medio Oriente fino al 2 marzo.
Oltre 2500 i voli soppressi tra ieri e oggi. Secondo la società di analisi dell’aviazione Cirium, 716 voli su 4.329 programmati verso il Medio Oriente, il 16,55%, sono stati cancellati. Numeri che si aggiungono a quelli di ieri con 966 cancellazioni su 4.218 voli previsti (22,9%), ma il dato supera quota 1.800 se si includono anche i voli in partenza. Secondo il sito di monitoraggio dei voli FlightAware questa mattina hanno registrato ritardi più di 6.700 voli.
I danni all’aeroporto di Dubai
Una delle situazioni più problematiche interessa Dubai. Oltre allo spazio aereo che impedisce qualsiasi spostamento, lo scalo internazionale è stato colpito prima da un drone e poi da un missile iraniano ed è stato danneggiato.
Le cancellazioni delle compagnie
Si muovono di conseguenza le granci compagnie aeree. Lufthansa ha cancellato i voli da e per Dubai, Tel Aviv, Beirut in Libano e Muscat in Oman questo fine settimana. L’ungherese Wizz Air ha sospeso tutti i voli da e verso Israele, Dubai e Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti e Amman in Giordania, fino al 7 marzo. Air France ha prolungato lo stop ai voli da e verso Tel Aviv, Beirut e Dubai fino a martedì. Ita Airways ha fatto sapere di avere sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo, incluso il volo AZ809 dell’8 marzo in partenza all’alba. Fino a quella datala compagnia non utilizzerà gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Sospesi anche i voli da e per Dubai previsti oggi. I passeggeri, ha fatto sapere la compagnia, possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto.
British Airways ha cancellato i voli per Tel Aviv e il Bahrain fino a mercoledì. Ha inoltre dichiarato che i collegamenti tra Heathrow e Abu Dhabi, Amman, Bahrain, Doha, Dubai o Tel Aviv potrebbero subire disagi per diversi giorni. Turkish Airlines, molto attiva sulle rotte verso il Medio Oriente, sul suo sito fa sapere che sono stati cancellati alcuni voli da e per Bahrain, Dammam e Riad (Arabia Saudita), Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Siria ed Emirati Arabi Uniti. In Asia le due maggiori compagnie aeree private indiane, IndiGo e Air India, hanno sospeso i voli verso tutte le destinazioni del Medio Oriente. Pakistan International Airlines, la compagnia di bandiera del Paese confinante con l’Iran, ha dichiarato di aver sospeso i voli verso gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, Doha e il Kuwait. Cathay Pacific di Hong Kong ha sospeso i voli per Dubai e Riad.