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 2026  marzo 01 Domenica calendario

Meloni, la condanna del regime. «Attacchi ingiustificabili»

Il governo riunito d’urgenza ieri mattina in videoconferenza e poi in serata a Palazzo Chigi, con la premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Tajani, il sottosegretario alla presidenza Mantovano e i vertici dell’intelligence, dopo la notizia della morte di Khamenei nell’attacco di Usa e Israele all’Iran (di cui l’Italia è stata informata dopo l’inizio delle operazioni). In collegamento c’erano pure l’altro vicepremier Salvini, il sottosegretario Fazzolari e il ministro della Difesa, Crosetto, bloccato a Dubai dalla chiusura dello spazio aereo. Nel summit serale, durato più di un’ora, la premier ha condiviso le valutazioni raccolte nei colloqui del pomeriggio col cancelliere tedesco Merz e il primo ministro britannico Starmer oltre che con i vertici di Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi, Qatar, Arabia Saudita, Oman e Giordania. Nella nota finale di Palazzo Chigi, si afferma che «il governo, come già in passato, continuerà a impegnarsi con i partner europei, regionali e internazionali per una soluzione a favore della stabilità della regione» e rinnova «la vicinanza alla popolazione civile iraniana che, con coraggio, nelle scorse settimane ha richiesto il rispetto dei suoi diritti civili e politici, subendo una repressione violenta e ingiustificabile». «Ai leader del Golfo – si conclude la nota – Meloni ha espresso la condanna degli ingiustificabili attacchi subiti» da parte iraniana. I colloqui proseguiranno oggi in ambito Ue e G7.
Intanto, potenziati da subito i controlli degli obiettivi sensibili americani e israeliani in Italia e programmata assistenza alle decine di migliaia di nostri connazionali in Medio Oriente («Tutti in buone condizioni», ha assicurato Tajani) e ai 500 italiani in Iran («Non uscite di casa e dagli hotel», l’appello). Ribadito anche l’impegno per sostenere «ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni». Per Crosetto «l’obiettivo è evitare ogni spiralizzazione del conflitto». «Tanti giovani iraniani sono scesi oggi nelle piazze per festeggiare e noi siamo e saremo sempre al fianco di chi lotta per la libertà», ha detto Salvini, postando un video con ragazzi iraniani che gridano «I love Trump».
Dai partiti dell’opposizione, però, si levano critiche nei confronti del governo: «A forza di essere “osservatori” col cappello in mano poi diventiamo meri spettatori – le parole del leader M5S Giuseppe Conte —. L’Italia e l’Europa si schierino contro azioni di attacco unilaterali come quelle di Usa e Israele. Nessuno può simpatizzare per il regime di Teheran e per il modo in cui soffoca i diritti, ma non può essere questo il modo di agire». Situazione «fuori dal diritto internazionale» per la segretaria dem Elly Schlein, che chiede al governo «di attivarsi con urgenza per favorire una de-escalation» ed esprime solidarietà al popolo iraniano: «Davanti alla brutale repressione del regime teocratico, eravamo sempre lì al loro fianco a difendere il loro diritto di manifestare per chiedere libertà. Continuiamo a esserlo in queste ore con maggiore angoscia».