Corriere della Sera, 28 febbraio 2026
Mercosur, avvio provvisorio. La protesta della Francia
La Commissione europea tira dritto sul Mercosur. Ursula von der Leyen lo aveva detto: «Quando loro saranno pronti, noi saremo pronti». E così ieri la presidente ha annunciato l’applicazione provvisoria dell’accordo di libero scambio a partire dai Paesi del Mercosur che hanno completato la ratifica: Uruguay e Argentina. È attesa a breve la ratifica da parte di Brasile e Paraguay. L’intesa entrerà in vigore due mesi dopo l’invio delle notifiche formali da parte della Commissione e dei Paesi sudamericani interessati. «Il Mercosur è uno degli accordi commerciali più significativi della prima metà di questo secolo», ha detto von der Leyen.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di «spiacevole sorpresa». Parigi è fortemente contraria all’intesa, così come Polonia, Irlanda, Austria e Ungheria. Nella sua dichiarazione von der Leyen ha ricordato, quasi a mettere le mani avanti, che a gennaio il Consiglio europeo aveva autorizzato la Commissione ad applicare provvisoriamente l’accordo a partire dalla prima ratifica di un Paese del Mercosur. E sul commercio le decisioni sono a maggioranza qualificata.
I gruppi dei Patrioti (Lega) e la Sinistra (M5S) hanno criticato la decisione perché sta «aggirando il Parlamento, la Corte di giustizia europea, gli agricoltori». A favore Popolari, Socialisti e la maggioranza di Renew. «Orgoglioso» il commissario al Commercio Maroš Šefcovic, che considera l’intesa «fondamentale» per le aziende per cogliere nuove opportunità, «per la forza del commercio basato sulle regole» e per «la credibilità dell’Ue come partner affidabile».
Per il ministro dell’Industria Adolfo Urso l’intesa «sarà un grande volano per il Made in Italy». Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parla di «vittoria dell’Europa e dell’Italia». «Soddisfatto» Alvise Biffi, presidente di Assolombarda. Critiche le associazioni degli agricoltori. Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini contesta la mancanza di reciprocità: «Ci deve essere coerenza», le regole siano uguali per tutti.