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 2026  febbraio 28 Sabato calendario

Meloni: "Il nostro ruolo in Mps è terminato"

Il ruolo del governo in Monte dei Paschi di Siena «è terminato». Giorgia Meloni, in un’intervista a Bloomberg che verrà pubblicata integralmente oggi, interviene sul dossier che riguarda il riassetto bancario e giudica il caso di Mps «uno di quei dossier complessi che abbiamo ereditato e abbiamo gestito con successo». Per la presidente del Consiglio il salvataggio della banca ha portato a una situazione soddisfacente, ora è «un’istituzione solida».
Le dichiarazioni sono state rilasciate da Bloomberg a mercati aperti. Meloni ha ricordato che la quota residua del 4,9% «chiaramente non ci dà la possibilità di esercitare un’influenza significativa sulla governance» e che il governo, di fatto, «non parteciperà alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di vigilanza». Ha anche ribadito che, pur rimanendo favorevole alla creazione di un «terzo polo bancario» in Italia per bilanciare i maggiori istituti di credito del Paese, tale risultato «non dipende da noi», data la ridotta partecipazione dello Stato e la sua decisione di non mantenerne il controllo.
Queste dichiarazioni sono diventate in un attimo motivo di scontro fra le forze politiche. Fra l’altro i vertici della banca hanno presentato ieri i piani strategici dell’istituto, che non hanno convinto i mercati, che hanno rafforzato le vendite sul titolo proprio dopo le parole della premier. Il titolo a fine giornata ha chiuso sui minimi, a 8,30 euro (-6,7%). Appaiata anche Mediobanca chiude la seduta in calo del 6,24% a 18,47 euro.
«Dichiarare a borse aperte che il ruolo del governo in Mps è finito è sbagliato, quasi folle. Se davvero lo Stato esce, lo si fa con un piano chiaro, con una strategia industriale». Così il senatore M5S Stefano Patuanelli. «Chiediamo – aggiunge il 5 Stelle Mario Turco – che Meloni e Giorgetti vengano a riferire in Parlamento, a partire dalla commissione Banche, dove abbiamo depositato una richiesta urgente di audizione».
Per il Pd, Antonio Misiani ritiene che «annunciare a mercati aperti che il ruolo dello Stato in Mps sarebbe concluso è una scelta inopportuna e potenzialmente dannosa. Quando si parla di un dossier così delicato, che coinvolge risparmiatori, lavoratori e l’equilibrio del sistema bancario, servono prudenza e una linea industriale ben definita». La senatrice pd Cristina Tajani parla di «dilettantismo economico che genera solo disastri».
Meloni, nell’intervista a Bloomberg, è intervenuta anche sui dazi, dicendo per la prima volta che li ritiene un «errore»: «Penso che noi dovremmo andare nella direzione diametralmente opposta di un’area di libero scambio, quindi è una decisione che non condivido».