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 2026  febbraio 27 Venerdì calendario

La NATO ha approvato iPhone e iPad per la gestione di informazioni riservate

La NATO ha approvato l’uso di iPhone e iPad con iOS 26 e iPadOS 26 per la gestione di informazioni riservate. I due sistemi operativi e i dispositivi che li supportano sono stati inseriti ufficialmente nel NIAPC, il catalogo dei prodotti compatibili con le policy di sicurezza delle informazioni dell’Alleanza Atlantica, e potranno così essere usati sul campo dal personale.
Gli smartphone e i tablet di Cupertino sono i primi dispositivi di categoria consumer ad ottenere questo risultato, che si deve alle numerose funzioni di sicurezza implementate di serie dall’azienda. Prima di Apple solo il Blackberry 10 nel 2013 si era guadagnato un posto nel catalogo dei prodotti NATO, ma tecnicamente non si trattava di un dispositivo consumer. In quel caso infatti lo smartphone aveva ottenuto la luce verde solo in accoppiata con il sistema Blackberry Enterprise Service 10, destinato principalmente all’uso business.
Per essere utilizzati da personale Nato, gli iPhone e gli iPad devono essere impostati con la Indigo configuration (iOS Native Devices in Government Operation), una configurazione rafforzata di iOS (dalla versione 15.1) e iPadOS (dalla versione 15.6.1) pensata per rendere il più sicuro possibile l’uso dei dispositivi iOS all’interno delle pubbliche amministrazioni.
Indigo risponde ai requisiti del BSI, l’agenzia tedesca per la sicurezza informatica, e certifica che i comuni dispositivi Apple disponibili sul mercato possano essere utilizzati in ambienti ad alto rischio, fino al livello di classificazione “VS-NfD” (informazioni riservate non destinate alla diffusione pubblica). In ambito NATO il livello corrispondente a cui iPhone e iPad possono aspirare è il NATO Restricted.
"Una trasformazione digitale sicura può avere successo solo se la sicurezza delle informazioni viene considerata fin dall’inizio nello sviluppo dei prodotti mobile”, ha dichiarato Claudia Plattner, presidente del BSI, in un commento citato in un comunicato ufficiale Apple. “Ampliando il rigoroso processo di verifica del BSI sulla sicurezza della piattaforma iOS e iPadOS per l’utilizzo in ambienti informativi classificati tedeschi, siamo lieti di confermare la conformità ai requisiti di garanzia dei Paesi membri della NATO”.
Le applicazioni di sistema come Mail, Calendario, Contatti e altre sono tutte ammesse di default a questo livello di sicurezza, poiché tutte le funzionalità di sicurezza sono già integrate nativamente nel sistema. Apple ci ha tenuto inoltre a specificare che funzioni di sicurezza avanzate come il Lockdown Mode rimangono a disposizione ma non sono obbligatorie per l’uso dei dispositivi in ambito NATO.
Per Apple l’inserimento dei dispositivi nel NIAPC è un endorsement molto importante che conferma l’impegno dell’azienda nello sviluppo di soluzioni di sicurezza incluse di serie su iPhone e iPad. A Cupertino, comprensibilmente, ci tengono molto a ricordarlo.
"Apple ha rivoluzionato il modo in cui la sicurezza viene tradizionalmente garantita e questo traguardo lo conferma. Prima dell’iPhone, i dispositivi sicuri erano accessibili solo a organizzazioni governative e aziendali altamente specializzate, a fronte di investimenti enormi in soluzioni di sicurezza sviluppate su misura”, ha detto Ivan Krstić, vicepresidente Security Engineering and Architecture della Mela. “Apple ha costruito i dispositivi più sicuri al mondo per tutti i suoi utenti, e quelle stesse protezioni sono oggi le uniche certificate secondo i requisiti di garanzia per i Paesi membri della NATO, un primato che nessun altro dispositivo nel settore può vantare."
Nonostante l’approvazione di iPhone e iPad sia senza dubbio un risultato notevole, è bene specificare che il livello Restricted ammesso per i dispositivi della Mela è il più basso previsto dalla NATO. Attendiamo con curiosità e trepidazione la dichiarazione futura di Ivan Krstić qualora iPhone e iPad dovessero essere promossi a livelli di sicurezza superiori come NATO Confidential, NATO Top Secret e, soprattutto, Cosmic Top Secret. Per adesso questi protocolli richiedono dispositivi indicati da sigle astruse e appena pronunciabili, sviluppati da azienda di sicurezza (volutamente) ignote alla maggior parte delle persone.