corriere.it, 27 febbraio 2026
Comprare o affittare casa, ecco perché Firenze è la città peggiore in Italia
Comprare o affittare casa a Firenze per le famiglie con un solo reddito è ormai diventato proibitivo. E per una volta a dirlo non è il flash mob di un comitato, la protesta con le tende degli studenti universitari, la denuncia di un sindacato o l’appello di nobili: sono i numeri di Immobiliare.it Insight, basate sulle 14 principali città italiane nel 2025, a certificare che nel capoluogo toscano le famiglie con un solo reddito possono accedere a una porzione di appena l’1% del mercato delle compravendite immobiliari.
Firenze sotto questo fronte presenta lo scenario di gran lunga peggiore d’Italia. Roma (col 9,4%), Venezia (8,5%), Milano (6,5%) e Bologna (4%), le altre realtà in grave difficoltà, presentano comunque dati molto distanti.
Con il doppio reddito lo scenario è migliore, ma non confortante: Firenze resta la maglia nera del Paese con una «accessibilità» per le famiglie che si ferma al 16,4% del mercato, ben distante dal secondo parametro peggiore, il 37,4% di Venezia. Una picchiata che sembra inarrestabile, quella di Firenze, se l’accessibilità del mercato delle case per le famiglie è crollata del 25,8% dal 2021, ovvero in appena quattro anni.
Nei giorni scorsi l’agente immobiliare fiorentino Marco Miniati raccontava in un video tutorial che con uno stipendio di duemila euro al mese, un anticipo di 40 mila euro e un mutuo trentennale, è possibile comprare un monolocale di 30 metri quadrati a Rifredi o all’Isolotto. Mentre con quattromila euro al mese di reddito (una cifra inarrivabile per molte famiglie anche con doppio reddito), un anticipo da 50 mila euro e sempre 30 anni di rate, si può ambire a un bilocale da 50 metri quadrati a Campo di Marte. Insomma, per una coppia di lavoratori entrambi con un buon stipendio, comprare casa a Firenze non sembra conciliarsi con l’idea di avere figli.
In una Firenze in cui i lavoratori single affittano solo una stanza come quando erano studenti, in cui gli stranieri affollano i garage convertiti a bassi, in cui persino le famiglie condividono casa con sconosciuti (lo ha raccontato al nostro giornale il sindacato inquilini Sunia), anche l’accessibilità degli affitti è diventata proibitiva, secondo lo studio di Immobiliare.it Insight: le famiglie monoreddito possono ambire ad appena l’1,4% dell’offerta, mentre si arriva al 23,7% per le famiglie con due stipendi.
Anche stavolta si tratta dei dati peggiori d’Italia con rispettivamente Bologna (1,8%) e Roma (40%) alla seconda peggiore posizione nelle due classifiche. Stavolta, il crollo dell’«affordability» dal 2021 è addirittura del 39%.
Tra speculazioni immobiliari dei grandi contenitori edilizi, attività ricettive che si moltiplicano e si allargano nonostante il blocco istituito dal 2023, affitti turistici brevi che hanno stravolto il centro storico e continuano ad aumentare fuori dall’area Unesco, il risultato è che il costo del mattone galoppa. Mentre gli stipendi sono fermi, anzi calano parallelamente alla trasformazione di un’economia verso il mercato povero del turismo.
Sul fronte delle compravendite, secondo Immobiliare.it Insight, una casa a Firenze costa 4.602 euro al metro quadro (seconda solo ai 5.551 euro di Milano) con un crescita del prezzo medio del 7,9% in un anno. Nel Quartiere 1 le cifre naturalmente salgono, ballando tra 5.700 e i 6.300 euro a metro quadro. Quanto al prezzo degli affitti, si pagano 20,8 euro mensili a metro quadro (di nuovo, davanti c’è solo Milano con 22,2 euro), con una crescita stavolta più moderata rispetto al 2024, pari al 2,9% in più.
L’accelerazione del post pandemia, in base alla ricerca, si è sviluppata in due fasi: prima il rimbalzo di compravendite e prezzi tra 2021 e 2022, poi il rallentamento del 2023 per l’aumento dei tassi, quindi il nuovo boom a partire dal 2024.
Quali prospettive per Firenze? «Immobiliare.it Insights prevede che nel 2026 i prezzi della vendita continuino ad aumentare a ritmi sostenuti, ma in diminuzione (più 4,2%), mentre i canoni cresceranno a un tasso superiore (più 4,3%)». Tutto questào malgrado la domanda di affitti stia crollando, proprio a causa dei prezzi che scoraggiano le famiglie anche solo dal fare un tentativo: tra il 2024 e il 2025 la pressione della richiesta di case in affitto a Firenze è scesa del 46,6%.
Una città che ha dato l’addio alla residenza.