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 2026  febbraio 27 Venerdì calendario

Si imbarca in aereo a New York senza passaporto né biglietto (per la seconda volta), fermata a Malpensa

Una donna di nazionalità russa è riuscita a imbarcarsi su un volo Newark-Milano senza passaporto né biglietto aereo. Non è al momento chiaro come abbia fatto a passare inosservata, ma è la seconda volta che compie un gesto simile, dopo l’episodio del 2024, quando salì su un aereo decollato dal «JFK» con destinazione Parigi. La protagonista, Svetlana Dali, è stata fermata all’arrivo all’aeroporto di Malpensa giovedì 26 febbraio.
Dali è salita sul volo United Airlines 19, decollato mercoledì alle 17:30 (le 23:30 in Italia) dal «Newark Liberty International Airport». Secondo una prima ricostruzione, sarebbe riuscita a superare sia i controlli di sicurezza sia gli addetti al gate, evitando di essere fermata durante l’imbarco. Quando l’equipaggio si è accorto che a bordo c’era una persona in più, il velivolo – un Boeing 777-200 – si trovava già sopra l’Oceano Atlantico e per questo si è deciso di proseguire fino a destinazione.
Nel frattempo i piloti hanno segnalato la vicenda a terra e – stando a quanto riferito – dagli Stati Uniti è stata allertata la polizia di frontiera italiana. Chi era a bordo racconta che la donna – residente negli Stati Uniti – ha fatto finta di non sentire le domande dell’equipaggio quando le è stato chiesto se avesse un biglietto o se stesse viaggiando irregolarmente. Sulla vicenda è stata aperta un’indagine.
«La sicurezza e la protezione sono le nostre massime priorità. Stiamo indagando su questo incidente e collaborando con le autorità competenti», fa sapere United in una nota. L’anno scorso Dali era stata condannata per essersi imbarcata clandestinamente, nel novembre 2024, su un volo Delta Air Lines da New York JFK a Parigi, sfruttando l’affollamento dell’aeroporto in un periodo di picco.
Secondo i filmati, la donna era riuscita a superare il banco del controllo dei biglietti e dei documenti – quello che precede i varchi di sicurezza —, poi aveva eluso gli addetti al gate seguendo la scia di un passeggero in fase di imbarco. Una volta a bordo, Dali si era nascosta nei bagni, dove era stata scoperta da un’assistente di volo. Uscita dal bagno, aveva iniziato a vagare per l’aereo, dichiarando di chiamarsi Amy Hudson.
Riportata negli Stati Uniti il mese successivo, la donna aveva tentato di rimuovere il braccialetto elettronico e di fuggire dal Paese su un autobus diretto in Canada, ma era stata fermata a Buffalo. I voli per Parigi prima e Milano poi non sono stati i suoi primi tentativi. All’inizio di novembre 2024, Dali era riuscita a superare i controlli di sicurezza al «Bradley International Airport» (Connecticut) senza carta d’imbarco. Ancora prima, nel febbraio dello stesso anno, era stata trovata nascosta in un bagno in un’area riservata dell’aeroporto di Miami.