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 2026  febbraio 26 Giovedì calendario

Roma, giro di vite sui borseggi due arresti al giorno. Fermati anche 73 minori

Alle fermate degli autobus e sulle banchine delle metro. In strada e all’interno dei mezzi pubblici. Sono ovunque. E colpiscono ovunque. Ma i borseggiatori spesso sottovalutano una cosa: i militari dell’Arma che, mischiati tra la folla, li bloccano prima che possano rubare cellulare e portafogli al malcapitato di turno. Un’attività, quella dei carabinieri, che non si ferma mai. E i dati lo dimostrano. Nel 2025 i militari hanno arrestato 716 borseggiatori: quasi due al giorno. In flagranza di reato o dopo accurate indagini. Oltre 600, invece, quelli denunciati. Di questi, 73 sono minori. Tanti infatti i giovani ladri attivi in città. Si tratta soprattutto delle rom di seconda generazione. Giovani e giovanissime sempre ben vestite e spesso in dolce attesa: un escamotage per evitare il carcere. A “dividersi la piazza” con loro ci sono i nordafricani e i sudamericani. Cileni, peruviani e cubani che ultimamente si stanno distinguendo per la violenza: calci e pugni ai militari nella speranza di riuscire a scappare.

LA VIOLENZA
Tra gli ultimi episodi, l’aggressione in piazza d’Aracoeli, non lontano da piazza Venezia. Quattro latinos, dopo aver derubato una turista canadese, si sono scagliati contro due carabinieri in borghese “colpevoli” di averli colti in flagrante. Ne è nata una colluttazione finita con l’arresto dei malviventi e la riconsegna della refurtiva alla turista, privata del suo cellulare mentre saliva sul bus. Se la prendono con i militari, ma anche con le vittime che provano a reagire o con passanti che cercano di difenderle. Non sono mancati poi diverbi violenti tra i vari gruppi di malviventi.
LE COLLUTTAZIONI
Nel 2025 sono stati 6 gli interventi dei militari per risse scoppiate a seguito di borseggi che avvengono principalmente in Centro, nelle zone più affollate dai turisti che sono infatti le loro prede preferite. Pendolari e residenti ormai conoscono bene i borseggiatori, ma i viaggiatori no. E dunque cadono più facilmente nelle loro trappole organizzate sempre con più cura. I malviventi non si limitano a confondersi tra le vittime riuscendo a rubargli centinaia di euro da borse e portafogli senza che se ne accorgano. Spesso mettono in scena veri e propri raggiri: uno distrae la vittima e l’altro prende tutto quello che può. E lo fanno soprattutto davanti ai monumenti, quando i viaggiatori sono anche distratti dalla bellezza dei gioielli di Roma.
LE ZONE
Da Fontana di Trevi a piazza Navona, passando per il Colosseo dove lo scorso anno sono stati arrestati 12 borseggiatori che operavano in prossimità dell’anfiteatro. Si aggirano intorno ai monumenti simbolo e sui mezzi pubblici, come metro e bus. Tra le fermate della metropolitana più colpite ci sono quelle della linea A: Spagna, Flaminio, Termini e Ottaviano. Gli autobus preferiti dalle bande di malviventi, invece, sono il 64, che porta turisti e pellegrini a San Pietro e il 40, che collega la stazione Termini al Lungotevere in Sassia, sempre nei pressi del Vaticano. E poi ancora la linea H, che passa per Piazza Venezia. Uno dei tanti siti turistici dove ogni giorno si accalcano migliaia di visitatori.
Mezzi pubblici e monumenti sono dunque i luoghi preferiti dove colpire tanto di giorno quanto al calar del sole. Specialmente nei fine settimana e nei momenti di festa durante i quali aumenta la gente in città. Gettonatissimi poi i periodi in cui ci sono grandi eventi sportivi e musicali. Insomma, l’importante è che ci sia folla. Perché è tra la folla che lavorano meglio. Dimenticando però che, spesso, tra tante prede da derubare, ci sono i militari. Pronti a prenderli.