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 2026  febbraio 26 Giovedì calendario

Sanremo, quanto guadagna Carlo Conti. Da Bonolis a Fazio, tutti i cachet record

Tiene il palco, dà il ritmo, seleziona e poi presenta i cantanti in gara. Insomma, è l’anima dello show. Il conduttore del Festival di Sanremo è la figura che più di tutte incarna i fasti, le polemiche e le eventuali battute d’arresto della popolare kermesse musicale. Da questa responsabilità ne deriva anche un congruo e lauto stipendio. Carlo Conti, che per il secondo anno ricopre il ruolo di conduttore e direttore artistico della rassegna, non è tuttavia tra i presentatori più pagati di sempre. Il primato sotto questo punto di vista appartiene infatti ad alcuni suoi predecessori.
Secondo le stime circolate negli ambienti televisivi, l’attuale direttore artistico e conduttore dovrebbe infatti percepire una cifra compresa tra 500 e 600 mila euro. Un importo che, letto in controluce rispetto ai fasti del passato, appare quasi prudente. Non si tratta ovviamente di una cifra ufficiale – la Rai non diffonde mai comunicazioni ufficiali al riguardo – ma di una quantificazione a spanne coerente con gli standard più recenti del servizio pubblico. Lo stesso parametro vale per l’approssimativo computo dei cachet elargiti dall’emittente di Viale Mazzini nelle passate edizioni del Festival
Il record assoluto resta quello di Paolo Bonolis che, per l’edizione 2009 del Festival di Sanremo, incassò all’incirca un milione di euro. Una cifra che fece discutere non poco, anche in sede parlamentare, e che all’epoca venne giustificata con il doppio ruolo di autore e presentatore. Stesso tetto toccato nel 2006 da Giorgio Panariello: un altro milione (sempre secondo quanto trapelato), in anni in cui la Rai versava compensi da vere star.
Poco sotto quella soglia si colloca Gianni Morandi, che nelle edizioni 2011 e 2012 avrebbe percepito circa 800 mila euro a stagione. Una cifra elevata ma comprensiva di attività collaterali, tra cui le telepromozioni,
voce che incide sensibilmente sulla struttura complessiva dei compensi.
Negli anni più recenti la curva si è stabilizzata. Il quinquennio di Amadeus ha segnato un’epoca di ascolti record e di forte valorizzazione commerciale del marchio Sanremo. Per l’ultima edizione sotto la sua direzione, nel 2024, si è parlato di un compenso vicino a 700 mila euro, mentre nelle prime stagioni la forbice oscillava tra i 350 e i 500 mila euro. Un percorso di crescita parallelo all’esplosione degli introiti pubblicitari e alla centralità digitale del Festival.
Un capitolo a parte merita Claudio Baglioni. Per le edizioni 2018 e 2019, la Rai rese noto ufficialmente il suo compenso: 585 mila euro per ciascun anno. Una scelta di trasparenza che servì a raffreddare le polemiche e a certificare una fase di assestamento dei costi. Sulla stessa linea si collocano le conduzioni di Fabio Fazio nel 2013 e 2014, attestate intorno ai 600 mila euro, cifra che di fatto ha rappresentato per anni il benchmark per i grandi nomi interni alla scuderia Rai.
In questo contesto, il compenso attribuito a Conti si inserisce in una fascia medio-alta ma distante dai picchi milionari dell’era pre-crisi.