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 2026  febbraio 26 Giovedì calendario

Hong Kong, vittoria a sorpresa per Jimmy Lai: vince il ricorso contro una condanna per frode

Piccola vittoria, a sorpresa, per Jimmy Lai. L’ex magnate dei media ha vinto il ricorso in merito ad una condanna per frode. “Convalidiamo i ricorsi, annulliamo i verdetti e sospendiamo le pene”, hanno deciso i tre giudici della Corte d’Appello di Hong Kong. Nel 2022 Lai venne condannato a 5 anni e 9 mesi per frode per violazione del contratto di affitto dei locali del suo ex giornale, l’Apple Daily. Il caso non è collegato al processo sulla sicurezza nazionale: condannato a 20 anni lo scorso 9 febbraio. Lai, 78 anni, dunque resta in carcere, rischiando di non uscire mai più.
Era stato riconosciuto colpevole di frode nel dicembre 2022 per aver consentito a una società di consulenza, la Dico, di utilizzare una parte degli uffici dell’Apple Daily “per scopi personali, nonostante i locali fossero stati affittati per la stampa e la pubblicazione”, come riporta la stampa di Hong Kong.
Lai si trova dietro le sbarre dal dicembre 2020. Lo scorso 9 febbraio è stato condannato a 20 anni di prigione per “collusione con forze straniere”, ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale imposta a Hong Kong nel 2020 dalla Cina dopo le proteste di massa dell’anno precedente, e per “cospirazione per la pubblicazione di materiale sedizioso”, legge di epoca coloniale. Si tratta della pena più severa mai pronunciata da un tribunale di Hong Kong in base alla legge sulla sicurezza nazionale.
“Ha ancora una condanna a 20 anni e ha trascorso gli ultimi cinque anni in isolamento in un carcere. La cosa giusta da fare è rilasciarlo immediatamente prima che sia troppo tardi”, dice questa mattina il figlio Sebastien Lai all’agenzia di stampa Reuters.
Dopo la condanna del 9 febbraio, Pechino, che considera Lai tra i principali ispiratori delle proteste del 2019, si è detta soddisfatta. Buona parte del resto del mondo invece ha protestato. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollevato la questione del rilascio di Lai nei mesi scorsi con il leader cinese Xi Jinping e si prevede che tornerà sull’argomento durante la visita a Pechino prevista per la fine di marzo.
Intanto, sempre questa mattina, è stato condannato a 8 mesi di carcere Kwok Yin-sang, padre di Anna Kwok, leader di un gruppo pro-democrazia con sede a Washington e una dei 34 attivisti all’estero ricercati dalla polizia di Hong Kong. L’uomo, che aveva cercato di rescindere la polizza assicurativa della figlia e prelevarne i fondi, è il primo familiare di un attivista ricercato a essere condannato per un reato contro la sicurezza nazionale.
Anna Kwok vive negli Stati Uniti ed è ricercata dal 2023 per sospetta collusione con potenze straniere. Le autorità hanno promesso una ricompensa di un milione di dollari di Hong Kong (110mila euro) per il suo arresto.