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 2026  febbraio 26 Giovedì calendario

Caso “regalopoli” in Giappone: polemiche per gli omaggi della premier Takaichi ai membri del partito

Regali ai membri del partito, segno di gratitudine dice la premier Sanae Takaichi “per il loro successo alle ultime elezioni”. Ma in Giappone scoppia la polemica.
A 315 esponenti del Partito liberal-democratico, formazione conservatrice che governa il Giappone quasi ininterrottamente dal 1955, sono stati consegnati cataloghi-regalo dai quali i parlamentari potevano scegliere che cosa ordinare. Le opposizioni protestano. Lei, la “lady di ferro del Sol Levante”, si è dovuta difendere ieri in Parlamento affrettandosi a precisare che non sono stati utilizzati fondi pubblici: il costo di ciascun regalo, comprese le spese di spedizione e le tasse, ammontava a circa 30.000 yen (164 euro) ed è stato sostenuto da una raccolta fondi proveniente dalla sezione locale del Pld nel dipartimento di Nara, da lei guidata, dice Takaichi.
La questione è delicata. Tre anni fa il partito fu al centro di uno dei più grandi scandali di fondi neri della storia politica nipponica degli ultimi decenni. Uno scandalo che costrinse nei mesi successivi l’ex premier Fumio Kishida a fare un passo indietro e che fece perdere parecchi voti ai conservatori alle elezioni del 2024 e del 2025.
Ora, il caso è diverso, certo, ma quando si tratta di soldi maneggiati dai conservatori il tema diventa sensibile vista la gestione non proprio trasparente del passato.
Il settimanale Shukan Bunshun sostiene che i cataloghi in questione siano quelli del famoso grande magazzino Kintetsu. “Il sito web del grande magazzino presenta una serie di cataloghi. I clienti possono versare un anticipo di 34.000 yen per inviarne uno a un amico, che poi sceglie un articolo al suo interno, come una bicicletta, costosa polpa di granchio o un soggiorno in un hotel di lusso”. Non si sa, tuttavia, quali regali abbiano scelto i parlamentari.
“La mentalità di distribuire regali e il senso di come usare il denaro riflettono la vecchia cultura del partito liberal-democratico”, ha attaccato Junya Ogawa, leader della formazione di opposizione Alleanza Riformista Centrista. Nel marzo dello scorso anno, anche Shigeru Ishiba, predecessore di Takaichi, venne duramente criticato per aver distribuito buoni regalo del valore di 100.000 yen ai deputati che avevano ottenuto il seggio per la prima volta nelle elezioni del 2024. Motohisa Furukawa, che presiede la commissione per gli affari parlamentari del Partito Democratico per il Popolo, un altro importante partito dell’opposizione, ha dichiarato che l’ultimo comportamento di Takaichi “non fa che aumentare la sfiducia dell’opinione pubblica nella politica” e che “la vittoria del Pld potrebbe averla resa presuntuosa”, come riporta l’agenzia di stampa giapponese Kyodo. Alle elezioni dello scorso 8 febbraio il Pld ha ottenuto 316 dei 465 seggi alla Camera bassa, una maggioranza schiacciante.