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 2026  febbraio 25 Mercoledì calendario

Il Comune affitta Roma per film e pubblicità: le tariffe

Quanto vale la grande bellezza? Lo smalto della città post Giubileo comincia a splendere. E allora, l’amministrazione Gualtieri ha deciso che si può anche cominciare a incassare di più. Nel documento di fine di anno che stila le tariffe dei servizi pubblici per il 2026 (in gergo il “tariffone") si legge il balzo valoriale della città. E non solo perché è stato introdotto per la prima volta il biglietto da due euro per ammirare da vicino la Fontana di Trevi. L’upgrade è molto più esteso e diffuso, e a leggerlo in controluce sembra quasi una nuova guida dei posti cool della città.
La svolta si nota soprattutto nel settore delle riprese cinematografiche che ha subito dei ritocchi, delle maggiorazioni. Dove? Nei siti interessati da processi di rigenerazione o di riqualificazione. Uno degli esempi più eclatanti di questo catalogo “deluxe” è piazza Augusto Imperatore, in pieno centro.
PARCHEGGIO
Era un parcheggio, prima. Esattamente 19 anni fa partì l’iter di trasformazione con un concorso internazionale di progettazione e 5 anni fa si sono aperti i cantieri che hanno portato all’inaugurazione di una prima porzione di lavori ultimati. Ora, la piazza è tornata fruibile da romani e turisti e chi vorrà girare delle scene lì dovrà pagare. Ecco il listino: se si intendono eseguire riprese con finalità divulgativo-scientifiche (cioè destinate a comunicazione dei beni culturali in quanto tali e non a prodotti audiovisivi come docuserie, film) il costo giornaliero è di 300 euro. Le riprese con finalità di spettacolo o di intrattenimento costano 1.833 euro al giorno. Se vi sembra molto, sappiate che si può salire ancora: le riprese con finalità pubblicitarie costano 3.600 euro. Sono cifre congrue. Per intenderci: sono le stesse tariffe di meraviglie come piazza Navona, piazza Colonna, piazza Venezia, Giardino degli Aranci, piazza della Minerva, piazza Barberini. Cioè 48 siti appartenenti al patrimonio culturale di Roma e conosciuti in tutto il mondo. E «se in uno stesso giorno la medesima produzione effettua riprese in più località, si applica la tariffa con importo maggiore», specifica il Campidoglio.
CLASSIFICA
Entrano in classifica anche gli spazi museali concessi ad uso strumentale, cioè per eventi culturali, promozionali e di rappresentanza. E per gli eventi di carattere commerciale (manifestazioni o spettacoli) pari o superiore a 10 giorni e aventi un impatto significativo sui beni culturali «è dovuta una percentuale del 2% sui biglietti venduti». Per esempio, Villa Torlonia, la Serra Moresca che costa già 3.500 euro al giorno per girare una spot, 4.000 euro per allestirci un evento, da quest’anno ha anche una tariffa di 1.500 euro in caso di conferenze o presentazioni di libri a ingresso libero. Il Casino dell’Orologio a Villa Borghese passa da 800 euro a 1.000 euro. I mercati di Traiano da 9.000 euro a 12.000 euro. Debutta anche Ponte Sant’Angelo che costa quanto il Circo Massimo: 20.000 euro al giorno. Curiosità: sono introdotti anche nuovi balzelli specifici per effettuare immagini con i droni. Anche a loro, benché inanimati, la giunta canta in coro: «Si può dare di più».