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 2026  febbraio 25 Mercoledì calendario

Sos Paralimpiadi: la dotazione sale fino a 480 milioni

Il totalizzatore delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 continua a salire. Sono appena finiti in archivio i XXV Giochi invernale, che già le Paralimpiadi in programma a marzo hanno conosciuto un’impennata che porta a 480 milioni di euro la spesa dei contribuenti italiani per far quadrare i conti del comitato organizzatore. Perfino il ministro Matteo Salvini ha ammesso ieri, con 8 mesi di ritardo, quello che Il Fatto scrive dalla scorsa estate, ovvero che il budget indicato nel Dossier di candidatura è passato da 1,4 a 2 miliardi di euro. Siccome mancava più di mezzo miliardo ai bilanci di Fondazione Milano Cortina, ci ha pensato il governo Meloni, perché gli introiti da sponsor, diritti televisivi, Comitato Olimpico Internazionale, vendita di biglietto e merchandising non sono bastati. O hanno speso troppo o hanno incassato troppo poco.
Il fabbisogno extra è documentato da un’aggiunta che il commissario per le Paralimpiadi, il veneziano Giuseppe Fasiol, ha apportato alla prima relazione di fine dicembre con cui aveva riassunto il suo lavoro iniziato ad agosto. Con una strana mossa, la presidenza del Consiglio a fine giugno aveva approvato un decreto con cui istituiva questa nuovissima figura di manager, a distanza di sei anni dall’assegnazione dei giochi all’Italia. Gli aveva dato il compito di amministrare la partita delle Paralimpiadi, nonostante questa fosse rimasta dal 2018 in poi sempre legata indissolubilmente a quella delle Olimpiadi, con un bilancio e un rendiconto unici. Fino a metà dicembre Fasiol non aveva ricevuto un solo euro dalla Ragioneria dello Stato, poi ha cominciato ad incassare ed è così che ha riempito la tabella della “Contabilità speciale”.
Al totale di 480 milioni di euro si arriva sommando 6 delle 7 voci di introiti di cui ha diritto in base alle leggi olimpiche, alcuni dei quali erano rimasti finora indefiniti. Gli arrivano innanzitutto 249 milioni di euro grazie al decreto di giugno per realizzare gli interventi connessi a logistica e adeguamento delle infrastrutture, oltre a 140 milioni ritoccati ad ottobre 2025 per “la straordinaria necessità e urgenza” richiesta dall’organizzazione olimpica. Con la Finanziaria 2025 sono arrivati altri 60 milioni di euro, portando il totale provvisorio a 447 milioni di euro. Ma non è tutto, il commissario per le Paralimpiadi aveva diritto ad altre due voci. La prima è una quota parte calcolata sui 50,5 milioni di euro che nel 2024 vennero stanziati dalla Finanziaria per le spese di accoglienza delle delegazioni straniere alle Olimpiadi. Una bella fetta da cui Fasiol ha chiesto il 19 gennaio altri 32 milioni di euro. È così che si arriva ai 480 milioni. Manca però la voce dei soldi che, in base al dossier di candidatura, devono versare gli enti territoriali, ovvero le Regioni Lombardia e Veneto. Da ricordare che in quel dossier l’unica voce di finanziamento pubblico riguardante le Paralimpiadi era di 62 milioni di euro “governativi”, ovvero pubblici.
La cifra di denaro pubblico è stata moltiplicata di otto volte, a dimostrazione che le assicurazioni date da Fondazione Milano Cortina e dal ministro allo sport Andrea Abodi non corrispondono al vero. Il presidente Giovanni Malagò continua infatti a dire che l’ente non ha mai incassato un solo euro dal governo. Ad incassarli è stato il commissario per le Paralimpiadi, ma il risultato non cambia. Il ministro, rispondendo in Parlamento a un’interrogazione dei 5stelle, aveva giurato: “I ricavi sono determinati da entrate esclusivamente private, la Fondazione non riceve contributi pubblici”.
Invece una parte dei soldi finiscono a Fondazione attraverso il commissario delle Paralimpiadi che ha già previsto di pagare 285 milioni di euro per servizi già prestati, dal broadcasting all’energia, dai trasporti alle strutture di gara. Ad esempio, una fetta serve per alloggio e attrezzatura dei volontari, 7,7 milioni di euro a favore dell’Associazione Nazionale Alpini che fornisce un migliaio di persone, oppure per asfaltare buche e comprare gas naturale liquefatto. Inoltre, la struttura di Fasiol paga 14,5 milioni di euro a Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 che realizza le opere pubbliche, per la “fornitura di neve artificiale necessaria a garantire i metri cubi richiesti dal Comitato olimpico internazionale e dalle federazioni sportive” nell’impianto del Livigno snow park.
Peccato che a Livigno le Paralimpiadi non si disputino, essendo limitate alle venues di Cortina (sci alpino, snowboard, curling e villaggio olimpico), Tesero-Predazzo (stadio del fondo e villaggio olimpico) e Milano (para hockey e villaggio olimpico).