Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  febbraio 25 Mercoledì calendario

La massaggiatrice dell’ex principe «Pagata dai contribuenti»

Tra i crucci che affliggono la monarchia britannica per le «imprese» che hanno condotto Andrea Mountbatten-Windsor – privato dei titoli e fermato dalla polizia – ai margini della famiglia reale, c’è anche il fiume di spese che il fratello del re accollava ai contribuenti. Tra cui molti massaggi. Altre colleghe avevano già parlato con i tabloid, ma ieri Monique Giannelloni ha raccontato al Daily Mail dei dettagli in più. La massaggiatrice sudafricana era stata ingaggiata a New York da Ghislaine Maxwell, la compagna (e complice) del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein. Giannelloni la massaggiò due volte e, in entrambe le occasioni, nella stanza c’era anche Epstein. Maxwell le disse: «Tesoro, non lo sai chi sono? Dovresti leggere i tabloid, sono una celebrity!». E le annunciò: «Ti presenterò qualcuno che è più famoso di Dio». Giannelloni capì a chi si riferisse quando, nel luglio del 2000, fu condotta a Buckingham Palace e, senza passare attraverso i controlli di sicurezza, fu portata alla presenza di Andrea. L’allora principe la accolse in accappatoio, andò in bagno (dal quale riemerse, turbandola un po’, del tutto nudo), si sdraiò sul lettino e si fece massaggiare. La donna dice che, al di là dell’imprevista nudità, non successe niente di strano e Andrea fu gentile. Il pagamento? Il Daily Mail mostra la foto di un assegno da 75 sterline, con la scritta «Buckingham Palace», che è collegato a un conto della famiglia reale presso la banca Coutts.