Corriere della Sera, 25 febbraio 2026
L’amore per Guadalupe che ha tradito El Mencho
«Cherchez la femme», e troverete l’uomo. La trappola dell’amante ha funzionato anche stavolta. Così era stato catturato nel 2016 Joaquín «El Chapo» Guzmán, boss del cartello di Sinaloa, incastrato dai messaggini d’amore all’attrice Kate del Castillo. Così è stato individuato, dai droni della Cia, il nuovo capo dei narcos messicani, Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho, nel suo nido di San Valentino tra i boschi di Tapalpa, «pueblo magico» della Sierra Madre occidentale.
Il boss del cartello Jalisco Nueva Generación era nascosto in una delle zone turistiche più esclusive del Messico, in uno chalet del Tapalpa Country Club, luogo ideale per un weekend romantico con la sua amante, Guadalupe Moreno Carrillo. Sul nome, filtrato dalle autorità, ci sono ormai pochi dubbi. Il mistero però circonda questa donna che da domenica è diventata un fantasma. Non è stata arrestata, nessuno sa dove si trovi ora e neppure la vera portata del suo coinvolgimento nella cattura di El Mencho. Lo ha tradito o, ignara di essere seguita, ha involontariamente permesso ad altri di «vendere» il suo compagno? Una cosa è certa: chi ha fatto la soffiata si è probabilmente intascato la taglia da 15 milioni di dollari del governo Usa.
Guadalupe conosceva El Mencho dal dicembre 2022, ossia dalla separazione del boss da Rosalinda González Valencia, la moglie che negli anni Novanta gli aveva permesso di entrare nella «cupola» dei narcotrafficanti di Jalisco. L’unica foto di Guadalupe mostra una bella signora sui cinquant’anni. Nei file trapelati dall’Esercito messicano Sedena, è descritta come una donna dalla pelle chiara, capelli scuri e trucco vistoso. Secondo Antonio Nieto, giornalista messicano specializzato in narcotraffico, appartiene all’alta società di Jalisco. L’intelligence teneva da tempo sotto controllo le sue residenze, a Zapopan e Puerto Vallarta. Dopo mesi di sorveglianza, venerdì scorso ha individuato a Tapalpa il suo autista, che, lo stesso giorno, l’ha accompagnata all’appuntamento con El Mencho. Guadalupe è rimasta con lui tutta la notte e il sabato se n’è andata, ma soltanto all’indomani, 22 febbraio, è scattata l’operazione delle truppe d’élite, con sei elicotteri, una squadra di aerei leggeri e vari veicoli corazzati.
Il ministro della Difesa, Ricardo Trevilla Trejo, ha confermato in conferenza stampa che la donna non è stata fermata benché, secondo i dossier dell’intelligence messicana, faccia parte dei «Coordinatori regionali e capi di piazza» del cartello Jalisco Nueva Generación, quindi avrebbe un ruolo attivo nella struttura criminale, simile a quello di altri parenti di El Mencho. Il suo nome, tra l’altro, non era sconosciuto all’intelligence statunitense: il Dipartimento di Stato nel 2023 l’ha inserita nella lista delle persone «sanzionate» per la sua relazione con Oseguera e per il suo ruolo di prestanome nell’acquisizione di beni utili al riciclaggio di narcodollari.
Una frase del ministro Trevilla – «una delle partner sentimentali di El Mencho» – ha scatenato sui social il dubbio che la donna che ha forse tradito il boss non sia in realtà Guadalupe. In Rete è spuntato il nome dell’influencer e modella di OnlyFans María Julissa (3,5 milioni di follower) che però si è affrettata a smentire il suo coinvolgimento «in questa situazione».
La fine di Oseguera, noto come il «Signore dei Galli», conferma che le donne – fidanzate, spose o amanti – sono spesso il tallone di Achille dei latitanti, costretti alla solitudine. E non solo in Messico. O, forse, servono come comodo paravento dietro cui si celano ben altri traditori.