lastampa.it, 24 febbraio 2026
Strategy, il campione delle cripto che spaventa i mercati: perdite per 8 miliardi. E non è finita
La caduta del Bitcoin non si arresta. Nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 febbraio, il prezzo è sceso in area 62 mila dollari mentre questa mattina si muove intorno ai 63 mila dollari. La discesa è molto ampia se si considera il picco massimo dell’ottobre scorso a quota 126 mila dollari.
Visto l’andamento, il valore di mercato complessivo di tutte le criptovalute è sceso a 2.190 miliardi di dollari, la metà dei valori registrati nell’ottobre scorso, al culmine della corsa del Bitcoin, quando il livello era a 4.200 miliardi di dollari. È quanto evidenziano i dati di CoinMarketCap.
Il timore adesso è che i forti ribassi possano avere effetti sulle grandi società di accumulo delle criptovalute. È il caso di Strategy, la società guidata da Michael Saylor nata nel 2022 dal colosso MicroStrategy con l’obiettivo di accumulare e detenere Bitcoin per anni, se non addirittura per decenni.
Da un documento pubblicato il 23 febbraio risulta che ne detiene 717.722, acquistati in media a 76.020 dollari ciascuno. Tuttavia, con il prezzo del Bitcoin in calo fino a 62 mila dollari, la posizione complessiva della società è risultata in perdita di circa 8,2 miliardi di dollari rispetto al costo di acquisto.
Saylor crede nel Bitcoin come asset di riserva di valore principale e ha sempre dichiarato di non voler vendere a breve termine. La società utilizza anche strumenti finanziari per aumentare l’esposizione, come obbligazioni e rifinanziamenti. Periodicamente pubblica i dati sulla propria attività e acquista in fase di ribassi
È quanto accaduto in questi giorni. Nel documento pubblicato il 23 febbraio, Strategy ha confermato l’acquisto di 592 Bitcoin per 39,7 milioni di dollari nella settimana conclusasi il 22 febbraio, con un prezzo medio di circa 67.286 dollari. Questo ha porta il totale detenuto a quota 717.722. Il timore dei mercati è che Saylor, visto il calo delle criptovalute, possa iniziare a vendere parte delle sue riserve, provocando così un terremoto sulle quotazioni.
Il titolo di Strategy ha risentito del ribasso del Bitcoin e ieri ha perso il 5,6% in Borsa, in una sola seduta. Negli ultimi tre mesi è giù del 30%. Strategy non è la sola azienda di Bitcoin Treasury. L’elenco ne conta una dozzina di rilevanti tra cui i principali nomi sono Marathon Digital Holdings (circa 49 mila Bitcoin) e Riot Platforms (circa 19 mila). Nell’elenco figura anche Tesla. Il timore è che si trovino costrette a cedere criptovalute per rientrare delle perdite.
Nonostante le pressioni del mercato e le speculazioni di alcuni operatori secondo cui la società potrebbe dover vendere Bitcoin se i prezzi dovessero continuare a scendere, Saylor ha ribadito l’impegno a non vendere e a continuare gli acquisti ogni trimestre, consolidando una strategia di lungo periodo basata sull’accumulo dell’asset digitale.
Mentre la posizione in Bitcoin di Strategy è sostanzialmente sott’acqua, l’azienda non mostra timore nel rafforzarla, puntando sulla visione che il Bitcoin rimanga un investimento di lungo termine nonostante la volatilità attuale. Le preoccupazioni degli operatori, però, non accennano a calare.