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 2026  febbraio 24 Martedì calendario

Vannacci entra nell’Europa delle nazioni sovrane con Afd. L’opposizione: Meloni non dice niente?

Il generale Roberto Vannacci entra ufficialmente nel gruppo Esn, la famiglia sovranista fondata dall’AfD, lo annuncia il capogruppo Rene Aust, in conferenza stampa a Bruxelles. “È un onore, mi riconosco totalmente nei principi e ideali di questo gruppo”, ha aggiunto Vannacci in conferenza stampa.
«Non faccio parte di coalizioni, ma questo governo è il meno peggio»
"Io al momento non faccio parte di nessuna coalizione – dice Vannacci – il mio partito non fa parte di nessuna coalizione. Il partito è appena nato e sostanzialmente sta per prendere piede. Oggi Futuro Nazionale cammina sulle sue gambe e da solo”. E aggiunge: “Io ho votato la fiducia perché questo governo è il meno peggio, ma io non mi accontento del meno peggio, voglio di meglio per i miei figli e per l’Italia”.
"Io ho votato contro il prestito all’Ucraina – attacca il generale filo Putin – coerentemente con le mie posizioni. Sono quattro anni che noi continuiamo a perseguire una strategia che non porta a niente: l’esercito russo avanza e questa è una strategia perdente. Ci sarebbe il modo di invertire questa tendenza: si potrebbe far entrare la Nato in guerra e mandare a combattere i miei figli e i nostri figli a morire per Kiev, ma io non credo questa possibilità si debba prendere in considerazione”.

il caso
L’intrigo Calenda-Vannacci e la legge elettorale
Alessandro De Angelis
L’opposizione attacca
il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva molto impegnao sui temi della sicurezza nazionale: “Oggi il nuovo partito guidato dal generale Vannacci entra ufficialmente nel gruppo Esn, la famiglia politica europea fondata da Alternative fur Deutschland. Un partito che è stato classificato dai servizi segreti tedeschi come un movimento antidemocratico e a rischio eversivo, e che è diventato in Germania il crocevia tra il Parlamento e la composita galassia dell’estremismo neonazista, che si sta muovendo sul piano sociale per logorare l’intero tessuto democratico del Paese più grande d’Europa. Ma, al tempo stesso, Futuro Nazionale è nel perimetro del governo Meloni, ne ha votato la fiducia al suo battesimo parlamentare, e si riconosce nel sostegno all’esecutivo italiano sia pure sfidandolo sulle posizioni filoputiniane e apertamente razziste come la remigrazione, che non a caso è un cavallo di battaglia di AfD. Quindi – prosegue Borghi – va posto un problema politico a Giorgia Meloni: va tutto bene ad avere in maggioranza un partito con tali caratteristiche? Dopo aver passato anni di maquillage per tentare di mostrare un volto europeo ed europeista, l’asserito conservatorismo di Giorgia Meloni in realtà affiora per ciò che è realmente: e cioè un movimento reazionario di destra. Che evidentemente si trova a suo agio con gli Orban che mettono i veti a favore di Mosca, e con i futuristi che portano in Italia l’agenda neonazi. E per fortuna che qualcuno voleva spiegarci che lei era la nuova Merkel..."