repubblica.it, 24 febbraio 2026
Kaufman sgrana gli occhi davanti alle foto della figlia e della compagna morte: “Chi sono?”
“Chi sono?”. È la domanda che Francis Kaufman avrebbe fatto al suo avvocato vedendo le foto della figlia Andromeda e della compagna Anastasia Trofimova. Il finto regista americano, in carcere per il duplice omicidio delle due donne, ritrovate senza vita nel parco di Villa Pamphili, si è mostrato sorpreso davanti alle loro immagini, come se non le avesse mai viste.
Per la procura di Roma si tratta dell’ennesima strategia difensiva dell’uomo, che fin dall’inizio ha cercato di depistare le indagini poi, una volta finito in stato di arresto, nonostante le prove ritenute schiaccianti, si è sempre professato innocente. “In Italia sono tutti corrotti e mafiosi”, ha più volte detto Kaufman, che dopo aver cambiato nome si fa chiamare Rexal Ford. Il suo avvocato, Paolo Foti, è convinto invece delle precarie condizioni psichiche dell’imputato. “Il 90% delle affermazioni che Kaufman mi ha fatto durante l’udienza erano senza senso, additava come mafiosi i giudici, in particolare i giudici popolari: è una persona che ha grossi problemi a livello cognitivo, secondo me non si rende perfettamente conto di quello che lo circonda”.
Nel corso dell’udienza davanti alla prima corte d’assise hanno testimoniato i tre medici legali del Policlinico Gemelli che hanno svolto l’autopsia sui due cadaveri ritrovati a Villa Pamphili il 7 giugno. Andromeda, la bambina di 11 mesi, sarebbe stata tenuta a digiuno per “ore o giorni”, colpita alla testa – dove sono stati riscontrati due traumi cranici – e poi soffocata con violenza, tanto da subire un edema cerebrale. La piccola sarebbe stata uccisa tra le 24 e le 35 ore prima del ritrovamento.
La madre Anastasia, invece, sarebbe stata uccisa tre giorni prima. Il suo cadavere presentava escoriazioni sulle gambe: sarebbe stata trascinata quando era ancora in vita. Dagli esami sono emerse tracce di alcol tali da compromettere la sua capacità di difendersi. “Quando i medici hanno spiegato le cause della morte e che la piccola non mangiava da giorni – ha raccontato Foti a margine dell’udienza – Kaufman ha continuato a guardare insistentemente le diapositive dei corpi che avevo sul computer e chiedeva chi fossero. In questo momento non si rende conto di ciò che lo circonda e le relazioni dei medici della direzione sanitaria di Rebibbia confermano un quadro clinico piuttosto preoccupante. In questo momento lui ha bisogno di essere assistito dal punto di vista medico sanitario”.
Dopo i medici, tra aprile e maggio saranno ascoltati Tatiana Zamliakova e Anatoli Trofimov, i genitori di Anastasia Trofimova e nonni di Andromeda. “Con la rogatoria ci sarebbero state difficoltà estreme, quindi verranno in Italia e vedranno in faccia l’assassino” hanno spiegato gli avvocati Arturo Salerni e Mario Angelelli, legali di parte civile della famiglia delle vittime. “Le cause della morte sono chiarissime – hanno sottolineato i due penalisti dopo l’udienza in cui sono stati sentiti tre medici legali – ed è emerso inoltre che nelle ultime ore Andromeda non aveva mangiato. L’altro elemento inquietante che emerge è la diminuita capacità di difesa da parte di Anastasia a causa dell’alcol. I nostri assistiti hanno chiesto la restituzione dei corpi e su questo la Corte si è riservata in attesa che si esprima la difesa di Kaufman: speriamo di risolvere presto questa questione perché è una delle cose che sta molto a cuore alla famiglia”.