la Repubblica, 24 febbraio 2026
Il dilemma dei musei gratis, avanzano Roma e Venezia. Londra valuta il dietrofront
I musei, patrimonio culturale delle nazioni, simboli della nostra identità collettiva, possono essere gratis? E se sì, devono esserlo per tutti o, in tempo di overtourism, il privilegio va riservato solo ai residenti? Il dibattito sul tema del budget e dell’accesso al patrimonio, che agita periodicamente gli esperti del settore, si riaccende ogni volta che una grande istituzione cambia rotta.
Succede ora nel Regno Unito, dove a un quarto di secolo dalla decisione di rendere gratuite le collezioni permanenti dei musei statali, la National Gallery di Londra diretta dall’italo inglese Gabriele Finaldi dichiara un deficit di oltre nove milioni di euro: si annunciano tagli al personale e al programma espositivo, ma si teme che si arrivi, come auspicato tra l’altro dall’Arts Council England, a far pagare l’ingresso almeno ai turisti. Il generoso modello britannico, quindi, è sotto revisione (dei conti) e nel resto d’Europa i modelli variano (a Parigi, per esempio, solo le collezioni dei musei cittadini sono gratuite per tutti). Nei musei italiani, tradizionalmente a pagamento con l’esclusione di alcune categorie come anziani e ragazzi, si consolidano invece forme di gratuità a livello nazionale e se ne sperimentano altre a livello locale. Resiste ai cambi di governo la “domenica al museo”, voluta nel 2014 dall’allora ministro della Cultura Dario Franceschini, che sancisce l’entrata gratis nei musei e parchi archeologici statali la prima domenica del mese, e le grandi città d’arte trovano vie creative per rendere accessibile il patrimonio agli abitanti senza andare in rosso. Per i centri d’arte del nostro Paese, infatti, la via sembra essere quella di differenziare i pubblici, ampliando le forme di gratuità per i residenti.
Dal 2 febbraio l’amministrazione Gualtieri ha reso gratuiti tutti i musei civici di Roma per i residenti dell’area metropolitana della capitale, circa 4 milioni di persone su 121 comuni. A rendere possibile questa misura è il ticket di 2 euro per l’accesso ravvicinato al catino della Fontana di Trevi per turisti e non residenti. Una misura, rassicura l’assessore capitolino alla Cultura Massimiliano Smeriglio, «che permetterà di incamerare un gettito tra i 6 e i 7 milioni di euro», e renderà possibile la gratuità senza ripercussioni sui bilanci, rendendo i romani sempre più «proprietari quota parte del paesaggio urbano e culturale della città».
A Repubblica, Smeriglio anticipa che tra poco sarà lanciata una Mic Card estesa agli studenti domiciliati a Roma (dal costo di 5 euro, senza limiti di età) che renderà i musei gratuiti e farà accedere alla scontistica per tutti gli istituti culturali della città. La misura, che certo impressiona per i grandi numeri coinvolti in prospettiva (dal 2 febbraio, i musei civici romani hanno totalizzato 124 mila presenze, di cui 13 mila gratuite) è allineata a quella di altre città d’arte. A Venezia, ci spiega Mattia Agnetti, segretario organizzativo della Fondazione Musei civici di Venezia, la gratuità riguarda le oltre 280 mila persone residenti nel comune (o che in Laguna sono nate): «La particolarità di Venezia, ma ciò vale anche per Roma o Firenze, è che i Civici nascono con raccolte che testimoniano gli usi e costumi del territorio attraverso i secoli e nelle varie discipline, dal Museo del Merletto a Palazzo Ducale, e dunque siamo chiamati a coinvolgere i residenti».
Anche a Firenze il legame con la Storia è centrale, sottolinea l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. Grazie alla Card del fiorentino, per 10 euro l’anno i residenti visitano tutti i musei cittadini, a partire dal simbolo stesso della città, Palazzo Vecchio. Ha scelto un’altra strada Milano, come spiega l’assessore Tommaso Sacchi: «Non esiste una misura specifica per i residenti, poiché la giurisprudenza europea e le norme nazionali non giustificano la disparità di trattamento tra chi risiede in città e chi no». Ma non disperino i milanesi: per 15 euro l’anno, con la Milano Museo Card, hanno accesso libero a tutti i musei civici.