Corriere della Sera, 24 febbraio 2026
La morte di Quentin Deranque crea un caso diplomatico tra Parigi e Washington
Come a fine agosto, anche ieri sera l’ambasciatore americano Charles Kushner non ha risposto alla convocazione del ministro degli Affari esteri francese, Jean-Noel Barrot. Crisi diplomatica aperta, quindi, tra Francia e Stati Uniti: l’ambasciatore Kushner non avrà più accesso diretto ai membri del governo francese. Rilanciando un messaggio del Dipartimento di Stato, l’ambasciata Usa a Parigi nei giorni scorsi aveva scritto su X che la morte di Quentin Deranque, l’attivista di estrema destra ucciso a Lione da militanti di estrema sinistra «dovrebbe preoccuparci tutti», e che «l’estremismo violento di sinistra è in aumento ed è una minaccia per la sicurezza pubblica». Il governo francese lo ha considerato un’ingerenza in una questione interna e il ministro Barrot domenica lo ha fatto sapere: «Non abbiamo alcuna lezione da ricevere, in particolare sulla violenza, dall’internazionale reazionaria», convocando l’ambasciatore Kushner, che però ieri sera alle 19 non si è presentato. Fonti diplomatiche del Quai d’Orsay spiegano che «di fronte a questa apparente incomprensione delle esigenze elementari connesse alla missione di un ambasciatore che ha l’onore di rappresentare il proprio Paese, il ministro ha chiesto che non possa più accedere direttamente ai membri del governo. Resta naturalmente possibile che l’ambasciatore Charles Kushner eserciti la propria missione e si presenti al Quai d’Orsay, affinché si possano tenere gli scambi diplomatici destinati a superare le tensioni che, inevitabilmente, possono insorgere in una relazione di amicizia che dura da 250 anni». L’ambasciatore Kushner, 71 anni, miliardario nel settore immobiliare e padre di Jared Kushner che ha sposato la figlia di Trump, Ivanka, nel 2005 ha passato 14 mesi in carcere per frode fiscale e per avere ingaggiato una prostituta al fine di incastrare il cognato e la sorella, che avevano testimoniato contro di lui davanti alla giustizia. Graziato da Trump e nominato ambasciatore a Parigi, pur privo di qualsiasi esperienza diplomatica, nel luglio 2025, Kushner è stato chiamato una prima volta al Quai d’Orsay l’estate scorsa, dopo avere accusato Macron di non lottare abbastanza contro l’antisemitismo. Anche allora non aveva risposto alla convocazione.