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 2026  febbraio 23 Lunedì calendario

“Noi artisti italiani taciamo sulla politica: meglio gli americani”

Sul set non si pensa più alla vita, non si parla di politica, non si parla di niente. Si pensa alle scene da fare, a quelle che mancano. Si pensa solo a correre a perdifiato.
Ricky Tognazzi, lei tra gli uomini di cinema, è sempre il più versatile, aperto a parlare d’altro che non sia solo il suo film da promuovere.
Essendo un “sinistrato” storico resto innamorato dell’età del pensiero, delle battaglie civili che Ettore Scola, il mio maestro sapiente, riferiva come indiscutibili momenti di impegno sociale, pubblico, politico.
Sinistrato sta per uomo di sinistra dolorante e confuso.
Esattamente. A sinistra, da sempre e per sempre, ma con gli acciacchi da campo largo.
Quindi al referendum lei vota…
…No. Mi affido all’expertise di Giancarlo De Cataldo che indica il bene e il male. Devo avvertire che i quesiti mi sembrano un po’ distanti dalla mia capacità di selezione. Ma gli amici mi spiegano e io accetto. Alle urne si vota No.
Sul set non si parla di referendum
La crisi economica che ha investito il cinema è stata così potente da produrre una sorta di indicizzazione del tempo utile. Un film, e parlo di un prodotto con una trama degna, articolata, qualificata, deve essere realizzato in massimo cinque settimane.
Quindi correre
Quindi una fatica spaventosa. Entri al mattino presto ed esci alla sera con la paura di aver fatto una caciarata e soprattutto col pensiero di ricordarti le scene successive da registrare.
Tutti sul set a parlare di niente? Il silenzio come lume votivo e la parola delegata solo alla scena successiva?
Manca il tempo per parlare di questo tempo, per analizzare per esempio la postura di Trump, per commentare l’incredibile incedere di questo americano aggressivo.
Manca il tempo per parlare delle guerre
Delle guerre e della pace. Dell’Ucraina e di Gaza. Manca anche il tempo per parlare di noi. Ho un’età e posso dirle che prima nel cinema l’ascensore sociale funzionava.
Il macchinista aspirava a divenire direttore della fotografia
L’aiuto regista a fare un film suo. E così via. Il cinema era il mondo dentro cui le competenze nella maggioranza dei casi permettevano uno sviluppo professionale.
Con lei l’ascensore sociale ha funzionato bene.
Ho avuto il privilegio di essere figlio di un grande interprete del cinema italiano. E sono stato sempre consapevole di questa fortuna. Ma essere figlio di.,.. non è un lasciapassare eterno.
Se fosse stato una pippa, lei assicura che se ne sarebbero accorti?
Beh, il produttore può perdere tempo con uno che è raccomandato, ma non ha voglia di perdere anche i suoi soldi
Lei ha vinto premi, ha una carriera di gran fattura.
Ho avuto fortuna. ma ho dimostrato anche che qualcosa, insomma, so fare. I premi sono arrivati e credo che la fatica di essermeli meritati, almeno quella, sia da valutare con oggettività
Voi attori siete sempre assai restii a prendere posizione, a impegnarvi nel dibattito pubblico. Le vostre interviste, come quelle dei cantanti, spesso si riducono miseramente dei momenti promozionali
È vero.
Il cantante si fa intervistare se ha il disco in uscita, l’attore se ha il film. Un po’ vergognoso, no?
Negli Usa invece sono più dentro il discorso pubblico
Ha visto Springstein come si è comportato per replicare alle azioni dell’armata trumpiana in Minnesota?
Ho visto e apprezzato.
Abbiamo dimenticato di riferire che lei da piccolo fu rapito dall’eloquio di Enrico Berlinguer
Che uomo! Ma tutti quelli là erano dei grandi
Avevano fatto le scuole quelli là.
Erano intellettuali di così vasta cultura.
Ora il ceto politico è un po’ più modesto.
Resto però progressista perché credo nella forza dell’umanità di rendere il mondo meno diseguale.
Vota No al referendum
Anch’io
Era una domanda rivolta a lei, per verificare la sua determinazione.
Sa che cosa mi è venuto in mente?
Una controindicazione politica?
Ma no! È che abbiamo parlato di tutto senza fare mai un cenno a Simona (Simona Izzo, ndr), alla mia impareggiabile moglie rompiscatole. Mi rovina spesso le giornate, ma mi riempie la vita di una felicità costante, ponderata, sistemica.

Le assicuro che lei è il miglior marito in circolazione.
E come attore? Come regista? Ne vogliamo parlare?