il Fatto Quotidiano, 23 febbraio 2026
Ma mi faccia il piacere
Certi punti. “Il diritto internazionale è importante, ma fino a un certo punto” (Antonio Tajani, presidente FI, vicepremier e ministro degli Esteri, 3.10.25). “Sono raccomandata fino a un certo punto” (Chanel Totti, figlia di Francesco e di Ilary Blasi, annuncia la sua partecipazione a Pechino Express col figlio dell’agente della madre, Corriere della sera, 21.2). Ministra degli Esteri subito!
Il mitomane. “Tajani al Canada: ‘Nell’Artico vogliamo essere protagonisti’” (Sole 24 ore, 17.2). Tanto siamo a due passi.
Eppure sentire. “Non c’è un sentire comune nel campo che si oppone al centrodestra. Per sconfiggere Meloni bisogna essere credibili, avere una stessa idea di Europa e di mondo” (Pina Picierno, eurodeputata Pd, X, 21.2). La stessa idea del centrodestra, ovvio.
Lei è del mestiere? “’I sabotaggi sui binari opera di professionisti’. Vertice al Viminale” (Repubblica, 16.2). Per dare spazio anche ai dilettanti.
Già mangiati/1. “Mantovano accusa Gratteri: ‘Vorrebbe indagare chi dice Sì?’” (Corriere della sera, 21.2). Tranquillo, quelli sono già indagati.
Già mangiati/2. “Antonio Baldassarre: ‘Le accuse di Gratteri? Gli è scappata la frizione. Voto Sì’” (Giornale, 14.2). “Gratteri, quell’allergia alle scuse” (Augusto Minzolini, Giornale, 14.2). Il pregiudicato per manipolazione del mercato e quello per peculato che votano Sì per smentire Gratteri sui pregiudicati che votano Sì.
In fondo a sinistra. “Nordio: ‘No, la nostra non è una riforma di destra. Non ho paura a dire: votare Sì è anche un atto di antifascismo’” (Foglio, 14.2). La famosa sinistra corrente Gelli.
Barbera, champagne. “Augusto Barbera: ‘Gratteri al limite dell’eversione’” (Libero, 15.2). Ma va a ciapa’ i ratt.
Trova l’intruso. “Tortora, Craxi e Cav: la rivincita postuma di 3 grandi vittime della ‘toga-crazia’” (Paolo Guzzanti, Giornale, 15.2). Uno assolto e gli altri due pregiudicati, ma che sarà mai.
E io pago. “Quello che non era riuscito a Giuseppe Conte sta per riuscire a Giorgia Meloni: chiudere Radio radicale” (Mattia Feltri, Stampa, 21.2). No, ciccio: nessuno ha mai voluto chiudere Radio radicale. È solo che, dopo aver incassato dallo Stato 300 milioni in 30 anni, è ora che se la paghino i radicali. Dài, metti qualcosina tu e lancia una colletta.
Pari sono. “Diciamo che Gratteri e Nordio sono due cavalli di troia” (Francesco Merlo, Repubblica, 18.2). Bravo, hai vinto il Paraculo dell’Anno.
Tutti Folli per il Sì. “Una percentuale intorno al 50% di votanti aumenta l’ipotesi di una vittoria Meloni-Nordio”, “Il referendum, la giustizia e le ragioni del Sì” (Stefano Folli, Repubblica, 21 e 22.2). Ma quindi Angelucci s’è comprato pure Repubblica?
Defensor Fidei. “L’azione politica di Berlusconi mi è apparsa decisiva per fermare il comunismo e resistere all’ondata di laicismo che già allora minacciava i valori non negoziabili per la Chiesa” (card. Camillo Ruini, Corriere della sera, 19.2). Quelli di Previti, Dell’Utri, Gelli e del bungabunga.
Vergognatevi. “Paralimpiadi, l’ira di Kiev. Anche Ue e Italia dicono no ad ammettere 6 atleti russi e 4 bielorussi” (Messaggero, 19.2). Ma infatti, continuiamo a perseguitare gli atleti paraplegici russi e bielorussi per colpa dei loro governi. Tranne gl’israeliani, si capisce.
Non stanno bene. “Opposizioni e toghe: carriere da separare. La Corte Suprema Usa boccia i dazi di Trump. In Italia sinistra in festa. La giustizia usata come arma” (Riformista, 21.2). Ma negli Usa le carriere non erano già separate?
Gita premio. “I Giovani democratici a Kyiv siano di ispirazione a Elly Schlein” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 21.2). Potrebbero spiegarle la famosa democrazia che mette fuorilegge 12 partiti di opposizione.
Esodo biblico. “L’emorragia dem parte dalla giustizia: Gualmini lascia, ma non sarà la sola” (Dubbio, 14.2). Prima o poi qualche fortuna doveva toccare pure al Pd.
Il titolo della settimana/1. “E Varsavia adesso vuole risarcimenti dai russi per le atrocità sovietiche” (Corriere della sera, 19.2). Preferiva i nazisti.
Il titolo della settimana/2. “Gualtieri: ‘Siamo pronti a ospitare a Roma le Olimpiadi del 2036 o del 2040’” (Corriere della sera, 21.2). Per allora potrebbero persino finire le opere del Giubileo.
Il titolo della settimana/3. “L’Ucraina acquista le armi italiane. Vertice a Bruxelles con i produttori” (Messaggero, 14.2). Indovinate chi le paga?
Il titolo della settimana/4. “Gentiloni: ‘Merz dà voce al risveglio dell’Europa’” (Stampa, 14.2). Ok, Paolo, adesso prendi la pastiglia e torna a dormire.
Il titolo della settimana/5. “Attenzione. Si prega di annullare la notizia dal titolo ‘Piantedosi, al referendum voto no, per la Costituzione più bella del mondo perché trasmessa per errore. Seguirà la notizia corretta” (Ansa, 21.2). E cioè che Piantedosi voterà Sì per sostituire la Costituzione più bella del mondo con la più brutta.
Il titolo della settimana/6. “Contro Gratteri la rivolta dei magistrati del Sì” (Verità, 14.2). Tutti e tre?