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 2026  febbraio 23 Lunedì calendario

Olanda, nasce il governo di minoranza dell’europeista Jetten: premier gay e più giovane di sempre

Un governo europeista guidato dal premier più giovane della storia dei Paesi Bassi. Il liberale Rob Jetten, 38 anni, ha giurato oggi davanti al re Willem-Alexander, dopo 117 giorni di negoziati, iniziati subito dopo la vittoria elettorale del 22 ottobre, quando il suo partito D66 si impose a sorpresa, relegando al secondo posto l’estrema destra del Pvv dell’islamofobo Geert Wilders – che però vanta lo stesso numero di seggi di D66, ovvero 26.
Chi è Rob Jetten, il nuovo premier
Tutto bene? Non proprio. Nonostante l’entusiasmo del giovane Jetten – europeista, gay dichiarato e paladino dei diritti civili secondo il quale i populisti si sconfiggono puntando su “un messaggio positivo per il Paese” – e nonostante il sospiro di sollievo delle cancellerie di mezza Europa, resta il fatto che il nuovo governo olandese è di minoranza.
I tre partiti di governo
I liberali progressisti di D66 hanno stretto un patto di coalizione soltanto con i cristianodemocratici Cda (popolari ed europeisti) e con i liberali di centrodestra del Vvd (la formazione dell’ex premier e attuale segretario Nato Mark Rutte, che però si è spostata nel frattempo a destra, come ha dimostrato la fallimentare alleanza con Wilders dell’ultima legislatura). La leader di questi ultimi, Dilan Yesilgoz, sarà la nuova ministra della Difesa, mentre l’europarlamentare del Cda Tom Berendsen andrà agli Esteri.
L’opposizione di sinistra
Il governo potrà contare solo su 66 dei 150 seggi alla Camera e dunque dovrà conquistarsi una maggioranza su ogni legge. È una situazione non nuova nel nord Europa e in Olanda – Paese diventato instabile politicamente, alla quarta elezione in otto anni – ma che certifica sin dalla nascita la debolezza dell’esecutivo. Da un lato il governo Jetten dovrà vedersela con l’opposizione dei sovranisti di Wilders, che si è dimostrato incapace di un’azione propositiva persino quando, nell’ultimo governo guidato dal tecnico Dick Schoof, era il dominus dell’esecutivo di destra-centrodestra. E dall’altro dovrà affrontare una forte opposizione di sinistra capeggiata dalla coalizione rosso-verde che dopo la sconfitta elettorale ha detto addio al leader Frans Timmermans e sta cercando di rilanciarsi con Jesse Klaver. Il centrodestra del Vvd ha messo il veto al loro ingresso in coalizione, che invece era auspicato da Jetten, e ora hanno fanno sentire la propria voce contro gli annunciati tagli al welfare e ai sussidi per la disoccupazione.
Il programma
Il nuovo governo sarà convintamente dalla parte dell’Ue, della Nato e dell’Ucraina. Aumenterà le spese per la Difesa e avrà una politica più rigida sul diritto d’asilo, ma su altri temi punta ad un approccio più progressista, ad esempio sulla transizione energetica e sulla costruzione di nuove città per affrontare la crisi abitativa, temi centrali della campagna elettorale, oltre che sui diritti degli Lgbtq+. Il re ha augurato a Jetten buona fortuna “in tempi incerti”. E Jetten ha detto che un governo di minoranza rappresenta “un’opportunità per una migliore cooperazione in parlamento”.