il Giornale, 22 febbraio 2026
Trump e dazi, il Wsj lo bacchetta: "Il punto più basso della presidenza"
"Il presidente Donald Trump deve delle scuse alla Corte Suprema, sia ai giudici che ha diffamato venerdì, sia all’istituzione stessa”. È un editoriale durissimo quello che punta il dito contro il tycoon per gli attacchi ai saggi che hanno votato per abolire gran parte dei suoi dazi globali, ma questa volta ad attaccarlo non sono i media progressisti, quanto il conservatore Wall Street Journal. Per cui “la sua invettiva in risposta alla sconfitta sui dazi è stata probabilmente il momento peggiore della sua presidenza”. Nel fondo, il board editoriale del quotidiano sottolinea come la decisione del massimo organo giudiziario Usa sulle tariffe è una “monumentale rivendicazione della separazione dei poteri sancita dalla Costituzione. Potremmo definirla il vero Liberation Day”. Il Wsj ritiene che Trump “non offrirà” le sue scuse ai giudici che ha attaccato pubblicamente, accusandoli di essere stati influenzati da interessi stranieri e definendoli “una vergogna per la nostra nazione” e “sleali verso la Costituzione”, ma avverte che una retorica simile potrebbe alimentare rischi per la sicurezza dei magistrati, ricordando precedenti episodi di minacce contro membri della Corte. “Tutto questo è orribile persino per gli standard di Trump – afferma il board -. Li accusa di tradire gli Stati Uniti per conto di interessi nefasti che non ha identificato, senza dubbio perché non esistono. La retorica del presidente potrebbe spingere qualche suo seguace squilibrato a ricorrere alla violenza”. “È grave quanto la minaccia del senatore democratico Chuck Schumer (nella foto) nel 2020, secondo cui i giudici Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh avrebbero scatenato la tempesta e ne avrebbero pagato il prezzo – prosegue il fondo -. Ricordate il pazzo che ha perseguitato la casa di Kavanaugh nel 2022 dopo la fuga di notizie della bozza di parere della Corte che ribaltava la sentenza Roe vs Wade sull’aborto... Ci auguriamo che tutti e nove i giudici si presentino la prossima settimana al discorso sullo stato dell’Unione, in segno di solidarietà autodifesa”.
Nell’editoriale si ribadisce che la decisione peraltro smentisce l’accusa dei democratici secondo cui la Corte sarebbe un mero strumento di Trump: “Ha dimostrato di essere disposta a bloccare gli abusi di potere da parte dei presidenti di entrambi i partiti. Questo è esattamente quello che la Costituzione richiede”.
E per il giornale di Rupert Murdoch, The Donald non dovrebbe neppure essere sorpreso dalla decisione dei nove saggi: “Avevamo avvertito fin dall’inizio che questo sarebbe stato il risultato del suo ricorso illegittimo alla legge di emergenza. La colpa non è dei giudici, ma della sua ossessione sulle tariffe”.