Corriere della Sera, 22 febbraio 2026
Dalla diva al ministro. La «grande dinastia» dei Lollobrigida
«La rivalità con Sophia Loren? L’ha creata quella che è arrivata dopo, è chiaro», diceva quand’era già avanti con gli anni a proposito della disfida nel cuore degli italiani con l’altra super diva del cinema italiano, più giovane di lei di sette anni, a cui dava ovviamente la colpa del dualismo di celluloide per antonomasia, quantomeno per la nostra storia patria. E chissà come reagirebbe adesso che lei, Gina Lollobrigida, scomparsa da poco più di due anni, in almeno un frangente dell’esistenza ha messo la freccia sulla Loren e l’ha irrimediabilmente superata. Quale? Quello dei parenti famosi, di un cognome che è diventato una sorta di marchio di fabbrica anche oltre lei.
Se la Loren vanta una nipote di sicuro successo, transitata dal cinema e poi in politica e poi in tv (Alessandra Mussolini, figlia della sorella Maria), i discendenti della Lollo che in questa fase finiscono sulle pagine dei giornali si moltiplicano a dismisura. L’ultimo in ordine di tempo è Marco Lollobrigida, nominato ad interim alla direzione di RaiSport dopo le dimissioni di Paolo Petrecca, arrivate a seguito di una telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi talmente sfortunata (si fa per dire) che non gli ha permesso neanche di finirle al proprio posto, le Olimpiadi; il nonno del Lollobrigida giornalista, molto apprezzato dai colleghi e non solo, era cugino di primo grado del papà dell’attrice e originario come lei di Subiaco. Nella parentela c’è anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, marito separato di Arianna Meloni, sorella della presidente del Consiglio Giorgia. Il bisnonno del Lollobrigida ministro, Nazzareno, e il nonno di Gina, Luigi, erano fratelli. Curiosità: le due famiglie, Lollobrigida e Meloni, sono legate anche da un filo che riporta al cinema, essendo Lollobrigida pronipote della diva di Subiaco e le sorelle Meloni pronipoti di Agenore Incrocci, l’Age del duo Age&Scarpelli, che firmò le sceneggiature di decine di capolavori.
E poi c’è Francesca Lollobrigida, pattinatrice sul ghiaccio originaria di Frascati, che il grande pubblico ha conosciuto trentacinquenne grazie ai due ori alle Olimpiadi. Cugina del ministro Francesco (il grado è assai difficile da calcolare) e imparentata anche con Marco, il suo legame con Gina Lollobrigida è il più semplice da ricostruire, si fa per dire: suo nonno e la diva erano fratello e sorella. Marco, Francesco e Francesca. Il neo direttore ad interim di Rai Sport, il ministro dell’Agricoltura già cognato della presidente del Consiglio, la pattinatrice sul ghiaccio plurimedagliata. Tutti cugini. Tutti, per amici e colleghi o compagni di partito, «Lollo», come «Lollo» era l’indimenticata e indimenticabile Gina, «Bersagliera» per antonomasia per il suo ruolo di successo in Pane, amore e fantasia (e qui ritorna la politica: il regista era Luigi Comencini, nonno di Carlo Calenda). Si frequentano abitualmente? No. Sapevano di essere parenti? Questo sì, anche se due dei tre – Marco e Francesco – faticano a ricostruire la complicata origine del ceppo comune senza farsi aiutate dai parenti più anziani.
Nell’infuocata redazione di Rai Sport, all’indomani dell’affaire Petrecca, a nessuno è venuto in mente di attaccare il neo direttore chiamando in causa la parentela col ministro, per esempio. I due, infatti, si conoscerebbero appena.