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 2026  febbraio 21 Sabato calendario

La battaglia degli UFO

Saranno divulgati i file governativi degli Stati Uniti «relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (Uap) e agli oggetti volanti non identificati (Ufo)»: lo ha annunciato Donald Trump con un post sul suo social Truth, aggiungendo che c’è un «enorme interesse» sul tema. Non solo: gira la voce che The Donald, in estate, in occasione dell’apertura del Mondiale di calcio ospitato anche dal suo Paese, annuncerà che non siamo soli nell’universo. Nel suo post, rilanciato poi su X dall’account ufficiale della Casa Bianca, il tycoon assicura anche che saranno diffuse «tutte le informazioni collegate a queste questioni estremamente complesse, ma estremamente interessanti e importanti». La dichiarazione arriva pochi giorni dopo che l’ex presidente Barack Obama ha parlato del tema alieni in un podcast, cosa che ha irritato l’attuale inquilino della Casa Bianca, secondo cui Obama «ha diffuso informazioni riservate. Non avrebbe dovuto farlo».
Che cosa aveva detto Barack Obama? In un’intervista al podcast di Brian Tyler Cohen, ha svelato, facendo scalpore, che a suo giudizio gli extraterrestri «sono reali». Però subito dopo ha precisato di «non averli mai incontrati». La dichiarazione ha attirato una grande attenzione e l’ex presidente è stato costretto a pubblicare un chiarimento sul suo account Instagram: «Statisticamente, l’universo è così vasto che le probabilità che ci sia vita là fuori sono buone. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le possibilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e non ho visto alcuna prova durante la mia presidenza che gli extraterrestri abbiano preso contatto con noi. Davvero!».
Non è la prima volta che un ex presidente viene accostato a Ufo e vita extraterrestre. Jimmy Carter disse che nel 1969, dunque ben prima di essere eletto, aveva visto un oggetto luminoso molto strano in Georgia. Ronald Reagan non ha mai nascosto la sua curiosità sugli avvistamenti degli Ufo. Bill Clinton nel 1995 fece chiare allusioni sul legame tra la famigerata l’Area 51 e gli extraterrestri.
Anche Marco Rubio, attuale segretario di Stato, aveva dichiarato che il fenomeno è reale e di natura tecnologica sconosciuta. E persino il vice di Trump, JD Vance, l’anno scorso ha confessato di essere ossessionato dal «fenomeno Ufo». Sì, ha usato il termine «fenomeno». Quindi, qualcosa di reale. E in effetti è così perché qui si torna alla fatidica e famosa domanda: gli Ufo esistono? Certo che esistono, se intendiamo che ogni fenomeno aereo che non trova una spiegazione crea di fatto un evento Ufo. Che va però separato – ecco l’errore di molti – dall’automatica associazione al concetto di alieni e di astronavi che giungono da un altro pianeta.
Il precedente più evocativo per chi crede nell’esistenza di alieni (e nei complotti) riguarda però Dwight D. Eisenhower. Secondo una delle narrazioni più famose dell’ufologia e dintorni – vera oppure no? La risposta rimane appesa, ma i credenti forniscono elementi per sostenere che è successo – ovviamente mai confermata da evidenze documentali, Ike nel febbraio 1954 ebbe una sorta di incontro… di Stato. Mentre il popolo americano era convinto che fosse in vacanza a Palm Springs, Eisenhower si sarebbe diretto invece in New Mexico alla Holloman Air Force Base, dove, secondo questo racconto, era atterrato un disco volante con relativo equipaggio (formato da alieni della razza dei Grigi). I colloqui sarebbero durati un paio di giorni, alla presenza di vari alti dirigenti dell’Fbi. Sarebbe stato sancito il famoso «patto scellerato»: tecnologia in cambio della possibilità, per i nostri ospiti (non precisamente gentili) di rapire un tot di umani e di esaminarli. Nella mitologia ufologica, il racconto di Holloman è parte di un filone più ampio in cui, negli anni, il presunto «trattato» siglato da Eisenhower viene collegato ad Area 51 come luogo dove gli Stati Uniti avrebbero custodito velivoli e tecnologie aliene. E i believer ora sperano di trovare qualche evidenza di questo filone nei documenti che Trump divulgherà.
Per altro Obama, nel podcast ha parlato proprio di questo: «Gli alieni sono reali, ma non li ho visti, e non sono tenuti in, com’è che si chiama... Area 51. Non esiste alcuna struttura sotterranea, a meno che non ci sia questa enorme cospirazione, e l’abbiano nascosta al presidente degli Stati Uniti».