Libero, 22 febbraio 2026
Le profezie del direttore di Radio Maria
Dal 24 giugno 1981, nel villaggio di Medjugorje, in Bosnia Erzegovina, accadono eventi tali che, dopo decenni di discernimento, un documento del Dicastero per la Dottrina della Fede, approvato da Papa Francesco, pur non pronunciandosi sulla soprannaturalità delle apparizioni della Madonna, ne riconosce gli abbondanti frutti spirituali e formula un giudizio complessivamente positivo sui messaggi. Da 45 anni sei persone affermano di avere apparizioni della Regina della pace e di riceverne i Messaggi. Papa Francesco ha nominato un delegato pontificio, al quale spetta il compito di valutarli e di diffonderli, se li giudica coerenti con la sacra scrittura e la tradizione. I veggenti affermano che la Madonna ha consegnato loro dieci segreti, scritti su un rotolo di pergamena, che riguardano avvenimenti concernenti il futuro del mondo e della Chiesa.
Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, lo ha messo nero su bianco in un libro appena edito da Sugarco, Tutti i segreti si realizzeranno. La promessa della Madonna a Medjugorje. E in un’ora di conversazione a Erba, in provincia di Como, da dove l’emittente cattolica si è moltiplicata in 131 centri di trasmissione, in 83 lingue, anticipa qualche sua riflessione sul piano in via di compimento.
«Più il tempo passa più i Segreti si avvicinano, questo è fuori discussione. Nel 2033 saremo nel secondo millennio della redenzione. Pensa, siamo nel 2026. Sono sette anni in cui il mondo cambierà. E tutta questa vicenda potrebbe essere terminata».
Quale vicenda, padre Livio?
«La vicenda del mondo senza Dio, preceduta dalla realizzazione dei dieci segreti di Medjugorje. Sarà la battaglia fra il Cielo e la Terra, fra la Madonna da una parte e satana dall’altra. Non è mica una cosa da poco. Già ora stiamo vivendo momenti tremendi e ancora di più lo saranno i prossimi».
Si annuncia la fine del mondo?
«Non ancora. Sono gli ultimi tempi, ma che non portano alla fine del mondo. È una prospettiva molto ampia. Può durare anche secoli, come diceva San Giovanni Paolo II. E noi siamo entrati in quella fase degli ultimi tempi che è il primo grande combattimento spirituale del libro dell’Apocalisse, al capitolo 12, fra la Donna vestita di sole e il grande dragone rosso. In un secondo combattimento sconfiggerà le due bestie, citate nel capitolo 13 dell’Apocalisse, la pantera, cioè il potere umano assoluto e l’agnello che ha la voce di drago ed è la falsa religione, diciamo il modernismo che ha sostituito il cristianesimo oggi. Ma l’esito finale è un tempo di pace, che vedrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come profetizzato anche a Fatima. Solo successivamente si consumerà l’ultima fase della storia che vedrà Cristo da una parte e satana dall’altra. Ne sappiamo poco per la verità, soltanto che alla fine satana sarà scaraventato all’inferno e ci sarà il giudizio finale».
Come lo ha capito?
«La Madonna ha profetizzato più volte che per il mondo nuovo senza Dio che stiamo costruendo non c’è né futuro né vita eterna, nessuna prospettiva neanche storica: è destinato a crollare. Ma dal 2000 in avanti i messaggi affidati ai veggenti di Medjugorje descrivono in modo straordinario la fase storica che noi viviamo. Il primo gennaio del 2000 dicendo: “Ora che satana è sciolto dalle catene, consacratevi in modo speciale al mio cuore e quello di mio figlio Gesù”. Ora “satana è sciolto dalle catene” che cosa significa? È il regno dell’anticristo, se vogliamo chiamarlo così, cioè il mondo nuovo senza Dio. La Madonna descrive il piano di satana, che vuole raggiungere due obiettivi. Il primo è distruggere la fede: la Chiesa è il primo obiettivo che vuole raggiungere e il secondo è quello di distruggere il mondo. La Madonna aveva già anticipato tutto questo proprio nel 1991, quando crollò l’Unione Sovietica. Il 25 gennaio del 1991 uscì un messaggio, dove la Madonna diceva: “satana vuole distruggere le vostre vite, vuole distruggere la vita, la natura e il mondo sul quale vivete”».
Un piano di disintegrazione della creazione di Dio?
«E anche e soprattutto dell’opera della redenzione compiuta da Gesù Cristo, che prosegue nella storia attraverso la Chiesa. Non è una cosa campata in aria. D’altra parte siamo qui tutti a dire che rischiamo l’autodistruzione. La Madonna farà sì che non avvenga, ma che il mondo nuovo senza Dio si autodistrugga e al suo posto trionfino il cristianesimo e l’umanità stessa. In questi prossimi anni quindi la Madonna sta già costruendo ora la sua vittoria. La veggente Mirjana ha detto che già con il primo segreto Satana comincerà a perdere potere perché la potenza di Dio manifesterà prima quello che accadrà e quindi la gente aprirà gli occhi. E man mano che si va avanti con i segreti il mondo nuovo senza Dio crolla. Ci sarà una grande conversione nel mondo. Perché ci sia la pace nel mondo bisogna che i popoli si riconcilino con Dio».
E come?
«Si riconcilieranno con Dio attraverso la presenza di Maria che li riporta a suo Figlio e nella Chiesa cattolica. Ecco, e alla fine di questo processo di conversione mondiale ci sarà anche il popolo russo che nel segreto di Fatima e di Medjugorje è il protagonista. Cioè un secolo e mezzo dal 1917 quando il popolo russo è cominciato a diventare è cominciato a diventare protagonista mondiale col comunismo».
Capisco che i dieci segreti non siano stati rivelati, ma non c’è proprio nessun indizio che ci aiuti a capire in che cosa consistono?
«Non è mai trapelato nulla dai veggenti, che dovranno comunicare i segreti a un sacerdote che sarà indicato direttamente dalla Madonna. Potrebbe anche essere il Papa, visto che è un prete. Si sa che saranno rivelati tre giorni prima che accadano, per dare ai credenti il tempo di prepararsi. Quindi non succederà nulla all’improvviso. I primi due saranno calamità naturali che riguarderanno Medjugorje. Il terzo invece sarà un segno indistruttibile, durevole e che viene dal Signore che comparirà sulla collina delle prime apparizioni. Gli ultimi sette, a giudicare dal numero, sembrano i sette flagelli dell’Apocalisse. Si può ipotizzare che si verifichino in Europa, in Russia, magari negli Stati Uniti, ma sono congetture».
Su che cosa si fondano?
«C’è un protagonista ben preciso della storia mondiale a partire dal comunismo: è la Russia. Il primo a osservarlo fu il cardinale Carlo Caffarra che considerava le rivelazioni di Fatima, avvenute in Portogallo oltre un secolo fa e riconosciute come autentiche dalla Chiesa, l’unica apparizione profetica della storia, che cioè ha come scopo di cambiare la storia. E la Russia è protagonista della storia della salvezza, come il figliol prodigo, che prima ne combina di tutti i colori e poi alla fine partecipa al pranzo e si converte. E difatti il Segreto di Fatima dice che la Russia provocherà guerre, distruggerà popoli, diffonderà errori, farà soffrire il Papa. Lo aveva spiegato bene, prima di essere eletto Papa, il cardinale Joseph Ratzinger, il 13 maggio 2004, al Senato della Repubblica italiana, nella Lectio magistralis sulla storia dell’Europa. I fondamenti spirituali ieri, oggi e domani, che la Russia ha elaborato in tutta la sua storia, sono il programma di ricostruire l’impero romano mondiale attraverso l’etnia russa e appropriarsi del pontificato. Se questo è il programma dell’attuale dirigenza russa, non mi meraviglio di quello che è preannunciato nel segreto di Fatima e cioè che dei soldati, non dei terroristi...».
Quindi riconoscibili dalla divisa.
«In divisa, che uccidono, sterminano la Chiesa che sale verso il Calvario, i cardinali, i vescovi, tutte le classi e poi alla fine uccidono il Papa».
Con che cosa?
«Con colpi di arma da fuoco e frecce, cioè con la disinformazione. Quel segreto di Fatima, san Giovanni Paolo II l’ha attribuito a se stesso e ha fatto dire al cardinale Sodano che il Papa cadde come morto. No, non c’è scritto che il Papa cadde come morto. C’è scritto che il Papa cadde morto. Quindi il Papa del segreto di Fatima non era Giovanni Paolo II, quello era un anticipo. E chi ha tentato di uccidere Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981? Lui lo dice nel suo ultimo libro Memoria e identità: erano quelli che parlano in cirillico che hanno ucciso San Giovanni Paolo II. Ma lo sanno tutti. Lo sapeva anche il giudice Ilario Martella alla fine. Ma non è Giovanni Paolo II quel Papa del segreto di Fatima. Non era lui. Perché Giovanni Paolo II si è salvato».
Perché una mano ha deviato la pallottola.
«Ma non è morto. Non è morto. Dunque è un altro Papa».
Fu lui a rendere pubblica la terza parte del Segreto di Fatima dove peraltro si dice: Se il Papa consacrerà la Russia al mio cuore Immacolato la Russia si convertirà. La consacrazione è avvenuta, il totalitarismo comunista è caduto, qualche cosa è successo, ma la Russia non si è convertita.
«Ecco, alla fine di questo processo di conversione mondiale ci sarà anche il popolo russo che comunque è il protagonista del segreto di Fatima e di Medjugorje. Nel prossimo futuro, che potrebbe essere fra 10 anni, possiamo fare un conto di questo genere. Quindi è questa è la prospettiva di speranza che abbiamo davanti, a mio parere. È la prospettiva per cui vale la pena combattere, vale la pena impegnarsi perché la Madonna vincerà, non c’è dubbio, ma col nostro aiuto. Per questo Lei dice “Aiutatemi ad aiutarvi”».
Torniamo al Papa. Una delle novità del suo libro è la sottolineatura del ruolo del regnante pontefice, cioè di Papa Leone XIV. Che, lei dice, è il Papa dei segreti di Medjugorje. È il Papa dei 10 segreti. O della profezia di Fatima…
«A me ovviamente piacerebbe lasciare Papa Leone XIV tranquillo perché lo vedo infervorato dalla sua missione straordinaria in questo momento, dalla passione con cui testimonia Gesù Cristo ogni giorno».