La Stampa, 20 febbraio 2026
I fantasmi del ranch
Una tenuta nel deserto, 3200 ettari di terreno a 50 chilometri a Sud di Santa Fe composta da una villa di 2300 metri quadrati, una pista di atterraggio e diverse foresterie per gli ospiti. È Zorro Ranch, il possedimento di Jeffrey Epstein nel New Mexico e all’interno della quale si potrebbero essere verificati alcuni degli abusi più atroci compresa la presunta sepoltura di due cadaveri. Una proprietà che, a differenza delle altre – la casa su più piani a Manhattan, la villa di Palm Beach e quella sull’isola di Saint James, nelle Isole Vergini – non è mai stata visitata dalle autorità federali dopo il suo arresto nel luglio 2019. Oggi, alla luce delle informazioni contenute nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano lo scorso 30 gennaio, le autorità locali hanno deciso di riaprire le indagini. La Camera dei Rappresentanti del New Mexico ha votato all’unanimità e in modo bipartisan per istituire una “commissione per la verità” il cui biettivo è identificare ex dipendenti, ospiti del ranch e funzionari statali che potrebbero essere stati a conoscenza dei fatti. Il tutto parte da una email di un ex dipendente – il cui nome è stato oscurato dal Dipartimento di Giustizia – che nel novembre 2019 scrivendo a Eddy Aragon – conduttore di talk show conservatore ed ex candidato sindaco di Albuquerque – parla di due «ragazze straniere» che sarebbero morte per strangolamento durante sedute di «sesso violento e feticista» e i cui corpi sarebbero stati seppelliti «da qualche parte sulle colline fuori dallo Zorro» per «ordine di Jeffrey e Madam G», un possibile riferimento a Ghislaine Maxwell, ex fidanzata e complice di Epstein, attualmente in carcere per scontare una condanna a 20 anni per traffico sessuale. L’autore della mail afferma inoltre di aver girato sette video: in allegato alla mail ci sono infatti sette file che però non sono consultabili ma i cui titoli sono “sesso con minore”, “rapporto a tre”, “ragazza minorenne” e “la confessione di un tentato suicidio di un ragazza della Bay area a Maxwell”.
La scorsa settimana Aragon ha dichiarato al sito web Source New Mexico che subito dopo averla ricevuta aveva condiviso la lettera con l’Fbi. «Mi è sembrata una cosa molto legittima», ha detto. «Ecco perché l’ho inoltrata ai federali». Non è la prima volta che Zorro Ranch viene citato come luogo di traffico e abusi. Al processo contro Maxwell due delle quattro vittime che hanno testimoniato hanno affermato di essere state aggredite lì. La defunta Virginia Giuffre ha scritto nella sua biografia pubblicata postuma di essere stata nel ranch diverse volte e lì abusata da uomini potenti, tra cui Bill Richardson, defunto ex governatore del New Mexico. Secondo un ex domestico di Epstein, l’ex principe Andrea avrebbe visitato il ranch per un soggiorno di tre giorni nel 2001 e lì si sarebbe intrattenuto con una “schiava sessuale”. All’epoca il ranch era gestito da una coppia neozelandese di nome Karen e Brice Gordon. Secondo un’ex spogliarellista, i due non solo gestivano la proprietà, ma organizzavano anche festini a luci rosse e reclutavano ballerine locali. La possibile scoperta di cadaveri all’interno del ranch si accosta a quelle che sono sempre sembrate ipotesi deliranti: torture, sacrifici umani, uccisioni rituali, cannibalismo. Nei documenti queste pratiche vengono riportare da una fonte anonima che non è stata considerata credibile dall’Fbi. Più credibile, la possibilità che Epstein facesse partorire lì i suoi figli. Non era un segreto che Zorro Ranch fosse la sede del suo progetto eugenetico. Seguace del transumanesimo – la scienza del miglioramento della popolazione umana attraverso tecnologie come l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale – Epstein voleva inseminare la razza umana con il suo Dna, fecondando almeno 30 donne, un progetto del quale aveva parlato a diversi scienziati e uomini d’affari. In un diario che è tra i documenti resi pubblici di recente, anche se non dice dove, una delle vittime afferma di aver dato alla luce una bambina intorno al 2002, quando avrebbe avuto 16 o 17 anni e che la piccola le era stata sottratta dieci minuti dopo la nascita, che la donna sostiene essere stata supervisionata da Maxwell.
Epstein acquistò il ranch da Bruce King, ex governatore democratico del New Mexico, nel 1993. Dopo la sua morte è stato acquistato da Donald Huffines, uomo d’affari texano ed ex senatore repubblicano dello stato, ora candidato a revisore dei conti in Texas. In un post su X, Huffines ha dichiarato che collaborerà a qualsiasi indagine su potenziali crimini commessi nella proprietà. «Ho ribattezzato il ranch San Rafael in onore del santo associato alla guarigione fisica e spirituale», ha detto il nuovo proprietario che ha anche affermato di volerlo trasformare in un ritiro cristiano perché «ciò che il nemico una volta intendeva per il male, Dio può redimerlo per il bene».