Corriere della Sera, 20 febbraio 2026
Maga contro tech, da Trump al rodeo
Sempre in bilico tra consenso sociale (per i servizi gratuiti su internet, dai motori di ricerca alle mappe) e impopolarità (per le invasioni della privacy, l’uso dei nostri dati, i danni causati dai social ora sotto processo in America) i giganti di big tech affrontano una battaglia che considerano decisiva: quella per la libertà assoluta nello sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) senza limiti né controlli. Divisi tra loro ma uniti nella genuflessione davanti a Trump e nell’elargire sostegni finanziari diretti (fondi elettorali, per le celebrazioni e la sua «edilizia imperiale») e indiretti (apripista per le criptovalute, business miliardario della famiglia di The Donald), Google, OpenAI di Sam Altman, xAI di Musk, Palantir di Thiel, ma anche Zuckerberg e Bezos, avevano avuto carta bianca dal presidente. Ma il matrimonio coi giganti di Silicon Valley, giustificato da Trump con la necessità di tenere testa alla Cina nell’AI, viene contestato dai conservatori Maga. Prima dai nazionalisti cristiani aizzati da Steve Bannon, scatenato contro quelli che chiama «tecno-oligarchi transumanisti, pagani mascherati». Poi dai politici conservatori degli stessi Stati trumpiani che, in assenza di norme federali, hanno imposto limiti, ad esempio a protezione dei minori, con leggi come quelle del Texas e della Florida.
Trump ha reagito tentando di togliere agli Stati il potere di introdurre leggi locali: un diritto gelosamente difeso soprattutto dai conservatori contro quella che considerano l’invadenza di Washington. Ora Trump promette una legge federale. In Congresso si prepara la battaglia coi Maga decisi ad andare ben oltre i vincoli blandi che lui ha in mente, mentre big tech mobilita un esercito di lobbisti e investe centinaia di milioni in una «campagna elettorale» e in una di conquista culturale che arriva fino allo sport più radicato nell’America conservatrice, soprattutto rurale: il rodeo.
Big data ha già conquistato molti sport. Ora i cow boy abituati a vivere nel loro mito e a basarsi, nell’arena, solo sull’istinto, vivono come una profanazione, un attentato della loro identità, l’accordo tra Teton Ridge, la lega dei rodeo, e Nvidia e Palantir che forniranno un sistema di AI e computer vision per analizzare tutto nella cavalcata dei tori: velocità, intensità dei calci, giravolte, salti. Algoritmi al posto della grinta.