Corriere della Sera, 20 febbraio 2026
Teatri, navi, aeroporti. Se Donald si intesta tutto
Il Board della Pace si è riunito ieri presso il «Donald J. Trump U.S. Institute of Peace», un think tank finanziato dal Congresso che fino a dicembre si chiamava semplicemente US Institute of Peace. «Marco l’ha intitolato a me» ha detto ieri il presidente americano, affermando che è stata per lui una sorpresa e un’idea del dipartimento di Stato, che ha la custodia dell’istituto (la decisione è ancora contestata in tribunale). Non è il primo né l’unico caso di edificio che Trump ha intitolato a sé stesso. Sempre a dicembre il consiglio direttivo del Kennedy Center scelto dal presidente ha aggiunto il suo nome («Donald J. Trump and the John F. Kennedy Memorial Center for the Performing Arts», foto sotto) al centro culturale e memoriale ufficiale dell’ex presidente Jfk, tra le proteste del partito democratico. Ed è stato annunciato che una nuova flotta di navi della Marina Usa, descritte come più grandi e più letali mai costruite, verranno chiamate «Corazzate classe Trump». Da immobiliarista Trump era famoso perché metteva il suo nome su hotel e casinò. Adesso la prossima mossa potrebbe essere rinominare l’aeroporto di Palm Beach, in Florida. Secondo il Washington Post, la sua azienda di famiglia sta cercando di avere l’autorizzazione anche per gadget e prodotti che si vendono negli aeroporti. Ha inoltre lanciato nuovi conti correnti e di investimento per minorenni nominati Trump Accounts e il suo volto appare su manifesti affissi sulle facciate di alcuni edifici pubblici a Washington, come il dipartimento del Lavoro (insieme a Theodore Roosevelt) e sui pass per l’accesso ai parchi naturali, con George Washington.