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 2026  febbraio 19 Giovedì calendario

Rai, dal 2 marzo arriva la striscia quotidiana di Tommaso Cerno: costerà 850 mila euro, 11 mila a puntata

Quasi 850 mila euro: tanto costerà la striscia informativa che la Rai starebbe per affidare al direttore responsabile del Giornale Tommaso Cerno e già al centro di una polemica infuocata per i rumors mai smentiti. E però dal piano di produzione, con annessi stanziamenti per tutte le trasmissioni che saranno in onda quest’anno, l’esistenza della striscia quotidiana da cinque minuti, in fascia day-time, trova conferma. E sicuramente sarà questa la novità (anche se non la sola), che terrà banco durante il cda Rai di oggi. Oltre naturalmente al caso Petrecca: su questo fronte ieri è stato chiesto formalmente l’avvio della procedura di raffreddamento, adempimento che precede i tre giorni di sciopero che la redazione di Rai Sport ha affidato al cdr dopo la doppia bocciatura del piano editoriale e soprattutto la figuraccia in mondo visione del direttore Paolo Petrecca. Che si è auto-assegnato la conduzione della cerimonia di apertura dei Giochi Milano Cortina collezionando una serie di gaffe epocali.
Ma oltre a Petrecca, è delicatissimo anche l’affaire Cerno, destinato a fare filotto sulle reti del servizio pubblico: reduce dall’ospitata di pochi giorni fa da Massimo Giletti su Rai3, Cerno è già opinionista e co-conduttore al fianco di Mara Venier a Domenica In su Rai1. Ora per lui pare farsi concretissima anche la prospettiva di un programma su Rai2: una striscia in onda dal lunedì al venerdì a partire dal 2 marzo (dunque nell’ultimo e più delicato tornante della campagna referendaria) che si concluderà il 12 giugno. Costo dell’operazione 848 mila euro, circa 11 mila a puntata ovviamente non tutti per pagare Cerno: a quel che risulta al Fatto il giornalista incasserà circa 3.000 euro a puntata mentre il resto del budget servirà per il doppio studio a Roma e a Milano. Ora il fatto è che quello di Cerno non è l’unica novità della programmazione in menu: si racconta dell’arrivo in Rai, al fianco di Caterina Balivo del “pedalatore” di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti. Mentre il conduttore Roberto Inciocchi lascerebbe la conduzione di Agorà ad Annalisa Bruchi ora alla guida di ReStart: Inciocchi si sposterebbe il mercoledì in un format di prima serata.
Tutto questo, a partire dalla striscia di Cerno farà naturalmente lievitare i costi e non è escluso che qualcun altro ci rimetta. Tra le ipotesi non viene escluso ad esempio lo slittamento al 2027 della trasmissione, peraltro di grande successo, di Domenico Iannacone. Ma oggi verrà probabilmente sollecitato anche qualche altro chiarimento e in particolare due: la prima è se tornerà in prima serata sul 3 la trasmissione dell’ex direttore Documentari Rai, nonché conduttore di Petrolio Duilio Gianmaria. L’altra è se troverà conferma nel palinsesto Il fattore umano, programma d’inchiesta realizzato con risorse interne a costi che non superano i 35 mila euro a puntata, che con i suoi reportage sulle violazioni dei diritti umani ha vinto diversi premi ed è stata venduta anche all’estero per i suoi contenuti di altissimo livello sociale e professionale. Menu ricco per il cda odierno. Sullo sfondo resta anche la convocazione dell’ad Giampaolo Rossi da parte della Commissione di Vigilanza Rai su input delle opposizioni e su cui il centrodestra fa muro.