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 2026  febbraio 19 Giovedì calendario

Madrid, hacker elude portale web: più volte in hotel di lusso a un centesimo a notte

Aveva trovato un baco nel sistema di pagamento per soggiornare gratuitamente o quasi in hotel di lusso di Madrid. La polizia nazionale spagnola ha annunciato mercoledì l’arresto di un giovane hacker che alloggiava in un albergo di lusso della capitale iberica pagando un centesimo a notte anziché 1.000 euro.
Secondo quanto dichiarato da un portavoce delle forze dell’ordine, “...il criminale informatico” ha selezionato “l’opzione di pagamento tramite una nota piattaforma di pagamento online internazionale” e poi “ha modificato il processo di convalida della transazione, riuscendo così a far sì che il sistema autorizzasse la transazione dopo aver inserito solo un centesimo”.
Il ventenne spagnolo, di cui al momento non si conosce l’identità, è stato arrestato mentre soggiornava in un lussuoso hotel di Madrid (a sua volta non divulgato, al pari del nome della piattaforma travel) con una prenotazione di quattro notti per un totale di 4.000 euro, che in realtà aveva pagato 4 centesimi, 100mila volte in meno. Non era la prima volta che lo faceva: aveva infatti soggiornato nell’hotel diverse volte, causando “un danno economico di oltre 20.000 euro”, secondo il portavoce della Polizia nazionale.
Il (sospetto) autore di frode informatica ha inoltre consumato prodotti dal minibar senza poi pagarli. La polizia nazionale ha dichiarato che si tratta della “prima volta che viene rilevato questo modus operandi”. L’indagine è iniziata a seguito di una denuncia presentata il 2 febbraio da un’agenzia di prenotazione viaggi. Sul sito web di booking, la transazione risultava correttamente registrata per l’importo totale del soggiorno, con la consueta descrizione dell’acquisto, “mentre in realtà il pagamento effettivo è stato di solo un centesimo”.
"L’irregolarità non è stata rilevata immediatamente – ha spiegato la polizia nazionale – ma diversi giorni dopo, quando la piattaforma di pagamento ha trasferito l’importo effettivamente pagato (un centesimo per prenotazione) alla società truffata”.