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 2026  febbraio 19 Giovedì calendario

Lda e Aka 7even: “Viviamo insieme, la popolarità può far male”

Parola d’ordine: condivisione. Lda, vero nome Luca D’Alessio, e Aka 7even, al secolo Luca Marzano, non sono una coppia musicale costruita a tavolino. Amici da anni, dividono le scelte artistiche e casa a Milano. Arrivano a Sanremo con Poesie clandestine, che sarà anche il titolo dell’album in uscita il 6 marzo, e per i duetti hanno chiamato un gigante della musica napoletana come Tullio De Piscopo per ricantare Andamento lento.
Quanto vi ha sorpreso l’annuncio di Carlo Conti?
Lda: «Moltissimo. Deve essere rimasto colpito dalla nostra autenticità, non c’è niente di studiato a tavolino in questo progetto».
Aka: «Vivere questa avventura insieme può aiutare a sfumare le ansie e a divertirci di più».
Le poesie sono spesso clandestine, specialmente quelle scritte dagli uomini.
Aka: «La nostra idea è quella di rappresentare l’amore che si insegue ma non si ottiene, l’esigenza forte di ricevere frustrata dal distacco che allontana. Noi viviamo a Milano e il distacco da Napoli è anche quello un amore clandestino».
La serata delle cover vi vedrà a fianco di un monumento come De Piscopo. Chi ha avuto il coraggio di chiamarlo?
Lda: «Sono stato io, ma lo abbiamo pensato insieme. Siamo affascinati, ci piace ascoltare le sue storie».
Aka: «Gli ho detto fai tu, perché ho solo il numero di mamma. Comunque la parte più anziana di questo progetto siamo noi, non certo lui. L’ha presa benissimo, gli è piaciuto tanto l’arrangiamento su cui avevamo lavorato».
Domanda obbligatoria: se vincete andrete all’Eurovision?
Aka: «Ma quando vinciamo? Ora siamo concentrati sul fare bene, sul disco che uscirà. Se sarà, ci penseremo».
Voi vivete insieme, una cosa molto anni Sessanta.
Lda: «Abbiamo la consapevolezza che tanti artisti sono soli e che la popolarità può togliere un po’ di lucidità. È come all’università».

Aka: «Questa vicinanza aiuta a tutelare anche l’altro, in dieci anni mai una discussione. La stima ci permette di fidarci l’un l’altro».

Entrambi venite da “Amici”. Cosa vi ha dato il talent?
Aka: «A me ha insegnato tanto tecnicamente. E ho imparato a gestire il carattere anche fuori».
Lda: «Sono orgoglioso di aver conosciuto Maria De Filippi come persona. È una seconda mamma».
Luca D’Alessio, per alcuni colleghi il cognome celebre è un problema. Papà Gigi ha dato consigli per Sanremo?
Lda: «Io gli faccio sentire i pezzi, lo rendo partecipe perché è mio padre, non lo vedo come la star. E capisco la sofferenza di tutti i “figli di”. Ho sofferto anch’io, ma devo alleggerire. Sto provando a dare delle risposte alle malelingue».